Lecce: è polemica sul pass auto. Salvemini lo restituisce
mercoledì 17 ottobre 2012
Il pass auto del quale tanto si parla in questi giorni, grazie ad una sollecitazione del Codacons, è datato 2009 e fa parte dei circa 500 permessi che Sgm ha messo a disposizione del Comune di Lecce. Non ci è dato sapere, però, i criteri secondo i quali sono stati assegnati. E soprattutto chi ne usufruisce.
Sebbene i pass auto in questione risalgano al 2009, sono tutt'oggi validi perché, a differenza di quelli ordinari, non scadono ad ogni 31 di dicembre. Da ciò si potrebbe dedurre che chi ha ricevuto il contrassegno nel 2009 lo possegga ancora oggi. Il problema è che, mancando il rinnovo, viene a cadere il controllo sulla legittimità dell'esenzione. Se nel 2009 un qualsiasi cittadino leccese ha meritato, secondo il Comune, di ricevere il permesso gratuito, non è detto che oggi, nel 2011, lo stesso individuo mantenga ancora i requisiti, peraltro sconosciuti, per i quali lo aveva ottenuto. I consiglieri non rieletti lo avranno restituito, per esempio? Chissà.
Nel corso della passata consiliatura, proprio sugli ambìti contrassegni, alcuni consiglieri di minoranza avevano presentato mozioni con le quali si richiedevano chiarezza e trasparenza all'amministrazione Perrone, ma qualsiasi tentativo è rimasto lettera morta. Così come nulla si sa, per ora, di chi siano i fortunati detentori dei permessi sempreverdi, nella città delle strisce blu. Adesso ci riprovano i consiglieri Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, e Antonio Rotundo, del Pd, con delle richieste ufficiali. E proprio Salvemini ha deciso di rinunciare al privilegio del pass, cui ogni consigliere comunale ha diritto. "Le comunico - ha scritto il rappresentante di LBC all'assessore al Traffico Luca Pasqualini - che intendo rinunciare allo stesso e che quindi provvedo alla restituzione. Credo si tratti di un benefit sicuramente comodo, ma anche ingiustificato.[…] Sono costretto, come i miei colleghi, a recarmi giornalmente a Palazzo Carafa per il lavoro delle commissioni e del Consiglio. Quando non mi e` possibile usare la mia bicicletta sono costretto a prendere l’auto e in quel caso a cercare parcheggio a pagamento in zona centrale. Quand’anche dovessi pagare cinque ore continuative per cinque giorni la settimana per un mese intero (circostanza rara) la spesa complessiva ammonterebbe a circa 105 euro, l’equivalente di 3 gettoni di presenza in commissione. Quindi con una mezza giornata trascorsa al Comune posso tranquillamente farvi fronte".

A.G.