Anni di violenza. Scatta il divieto di avvicinarsi alla moglie
venerdì 12 ottobre 2012

A subire il provvedimento del Gip Carlo Cazzella, A. A. di 40 anni, responsabile di aver reso la vita coniugale un inferno.

Non potrà avvicinarsi né comunicare con sua moglie, né frequentare i medesimi posti e per vedere i tre bambini sarà necessaria un’adeguata misura di protezione.

È dovuto intervenire il Gip Carlo Cazzella per convalidare il divieto di un uomo di Nardò,  A. A. di 40 anni, operaio di avvicinarsi alla moglie F. M. G., di 35 anni oggetto di numerosi maltrattamenti e soprusi.

Storie quotidiane di ordinaria violenza, spesso scaturite da futili motivi, alimentati dalla dipendenza dall’alcool, che hanno reso la vita della famiglia un autentico inferno. A pagarne le conseguenze sono stati soprattutto i tre figli minori della coppia, una in tenera età, spesso testimoni se non vittime degli atti di brutalità dell’uomo. A causa di questa situazione, la donna ed i suoi figli, già da diversi mesi, hanno abbandonato la casa coniugale, tra l’altro oggetto di vendita all’asta, per trovare riparo presso i genitori di lei, ma questa situazione ha accentuato l’aggressività dell’uomo che ha più volte cercato di entrare in casa dei suoceri, spesso in ore notturne, dissuaso soltanto dall’arrivo dei Carabinieri. Per un breve periodo, il diritto di visita del padre ai figli è stato esercitato, a tutela di quest’ultimi, presso il Consultorio familiare di Nardò.

Dopo l’ennesimo episodio di violenza, l’ultimo di una lunga serie, la donna, dopo aver fatto ricorso alle cure dei sanitari ed aver subito danni ingenti alla propria vettura e al suo cellulare, ha sporto una denuncia presso la locale Caserma dei Carabinieri, chiedendo, a tutela sua e dei propri figli, che al 40enne fosse vietato di avvicinarsi a lei.

La donna è difesa dall’avvocato Giuseppe Ienuso, mentre il compagno è difeso dall’avvocato Maurizio Sanasi.