Lite sul volume dello stereo, 25 enne del Ciad accoltella compagno di stanza
giovedì 11 ottobre 2012

L'accoltellamento nel pomeriggio in un centro di accoglienza di Andrano


Ha cercato di uccidere un connazionale, ma è stato subito fermato dagli operatori che hanno chiamato i Carabinieri. A finire con le manette ai polsi, Mahamed Alajaba, 25enne cittadino del Ciad.

Il grave episodio di cronaca che poteva sfociare in una tragedia ancora più terribile, è accaduto ieri pomeriggio in una struttura di accoglienza di Andrano.

La violenta lite è stata solo l’ultima in ordine di tempo tra i due connazionali, liti che non erano andate  al di là degli eccessi verbali e si erano sempre concluse in pochissimi istanti grazie all’intervento conciliatore degli operatori della struttura e degli altri stranieri presenti.

Motivo scatenante dei diverbi sempre il solito: l’abitudine di Alajaba di ascoltare musica ad un volume decisamente alto durante le ore di riposo e non di rado anche la notte.

Ieri, nel primo pomeriggio, la situazione è improvvisamente degenerata: Mahamed Alajaba, dopo aver pesantemente insultato e minacciato O. B, suo connazionale, lo ha improvvisamente assalito con calci e pugni.

I due sono stati subito separati e l’aggressore è stato allontanato ma, mentre si prestavano i soccorsi al malcapitato, Alajaba, non visto, estraeva un lungo coltello da cucina, probabilmente sottratto nei giorni precedenti dal refettorio, e si avventava  nuovamente contro O. B., colpendolo in rapidissima sequenza quasi venti volte prima che gli attoniti e sgomenti testimoni riuscissero a bloccarlo e a disarmarlo.

Soltanto il pronto intervento dei presenti ha impedito che l’aggressione non risultasse fatale.

Appena giunti sul posto, i militari della Stazione Carabinieri di Spongano hanno visto, nel cortile interno della masseria, un uomo steso a terra che sanguinava copiosamente da varie parti del corpo ed un altro, con lievi ferite alle mani e gli abiti sporchi di sangue che veniva trattenuto con fatica da alcuni degli operatori e degli altri ospiti della struttura.

A quel punto i feriti sono stati trasferiti in ospedale tramite il servizio 118: in ospedale O.B. è stato giudicato guaribile in venti giorni  a causa delle numerose e profonde coltellate ricevute, quasi tutte al torace, mentre ad Alajab sono state riscontrate lievi ferite da taglio guaribili in pochi giorni.


L’uomo quindi è stato dichiarato in arresto per tentato omicidio aggravato e premeditato: a suo carico la gravità delle lesioni patite dalla vittima, le modalità del gesto avvenuto con evidente lucida premeditazione e reiterazione e la localizzazione delle ferite, tutte provocate da fendenti diretti in zone vitali del corpo.
Portato presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Spongano, Mahamed Alajaba, su indicazione del Pm di turno, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.