Il nuovo Fazzi e il garbuglio delle gare d’appalto
martedì 9 ottobre 2012
Aperto un fascicolo sul bando d’assegnazione per la realizzazione del nuovo padiglione dell’ospedale leccese.

Finanza e Procura adesso vogliono vederci chiaro sul procedimento di assegnazione dei lavori per la realizzazione del nuovo Fazzi. Al di là del consueto balletto di carte bollate dei concorrenti usciti perdenti dalle gare d’appalto, questa volta sull’opera si allunga l’ombra lunga del sospetto. Tutto nasce da una denuncia al Tar di Lecce cui in prima istanza era stata inoltrata una richiesta di sospensiva dei lavori da parte della perdente ditta Matarrese di Bari. Nonostante la richiesta fosse stata respinta, i giudici intravidero la possibilità che vi fossero responsabilità penali e per questo trasmisero tutti gli atti alla Procura. A prendere la palla al balzo ci ha poi pensato il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone, che ipotizzando il reato di scrittura privata, ha avviato l’indagine. La questione, nello specifico, riguarderebbe alcuni preventivi presentati dalla ditta Ccc (Consorzio cooperative costruzioni) di Bologna. Secondo l’ipotesi accusatoria, questi sarebbero falsi, sarebbe dunque da inficiare tutto il procedimento d’assegnazione dei lavori.  Non solo, perché nonostante l’indagine ancora in corso, la ditta è nel frattempo riuscita a segnare un altro punto a suo favore, guadagnando incredibilmente lo scorso giugno la firma della Asl di Lecce sul maxi contratto per l’appalto del nuovo padiglione del “Vito Fazzi” per le emergenze, riuscendo così a mettere ko l’altra ditta concorrente, la Cobar. Una vicenda ingarbugliata e tutta ancora da chiarire che di certo però getta una luce inquietante su quella che è stato definita la più importante opera della sanità leccese.