Amministratori nel mirino, Buccoliero: “Rivalutare anche l’immagine della politica”
lunedì 1 ottobre 2012
Il consigliere regionale, presidente di Moderati e popolari, esprime solidarietà alle vittime.
Mala tempora currunt per gli amministratori locali. Finiti nel mirino di cittadini scontenti o di delinquenti di ogni foggia, sono oramai divenuti valvola di sfogo del malessere generale. La cronaca di questi giorni è piena di inquietanti episodi di intimidazione ai danni dei primi cittadini o di componenti della pubblica amministrazione. Ada Fiore l’ultimo caso salentino. Il problema va però ben oltre i confini provinciali: ad essere colpito ieri anche l’assessore regionale Fabiano Amati, originario di Fasano. Sul tema, che certamente preoccupa il mondo della politica e della società civile, interviene oggi il consigliere regionale Antonio Buccoliero, presidente di Moderati e Popolari, che esprime la sua preoccupazione per il clima di tensione e la sua vicinanza alle vittime:
“I recenti fatti di cronaca, che hanno visto diversi sindaci e amministratori salentini divenire bersaglio di atti intimidatori, creano preoccupazione e disagio, perché denunciano un malcontento crescente, che finisce con il prendere di mira coloro che, spesso con passione, coraggio e pochi mezzi, lavorano in prima linea per le proprie comunità. Ai sindaci e agli amministratori vittime di recenti atti di violenza – prosegue Buccoliero – va la mia solidarietà e la comprensione per un ruolo, che finisce con il comportare una solitudine non solo politica, ma anche umana. I sindaci, infatti, sono la prima interfaccia tra cittadini e le istituzioni e finiscono con il diventare una sorta di pungiball umano su cui scaricare malcontento, rabbia, frustrazioni e senso di abbandono. Se a questo si aggiunge l’amara constatazione che i sindaci lavorano con armi spuntate, senza cioè poter contare su adeguati supporti economici, si comprende allora come diventino un bersaglio facile da colpire e come il loro ruolo diventi, giorno per giorno, sempre più difficile. Senza tralasciare, poi, il particolare che, in molti comuni, le amministrazioni comunali sono ostacolate da un’opposizione che, anziché portare avanti una contrapposizione democratica e costruttiva, fa leva sul malcontento locale, alimentando frustrazione e disagio sociali e fomentando gli animi più riottosi.
Urge, dunque, un’inversione di tendenza, che sostituisca all’immaginario collettivo di una politica cialtrona, furba e lontana dai bisogni, l’immagine di una politica capace di essere dalla parte dei cittadini, interpretandone bisogni e preoccupazione, ma soprattutto capace di imporre sacrifici e trasparenza a se stessa, prima ancora che al resto della cittadinanza. La sicurezza delle nostre comunità e di chi le governa – conclude Buccoliero – passa dal buon esempio di una politica, che abbia come fine esclusivo il bene di tutti e non l’interesse di pochi”.