Congresso Pd. Presentata la mozione dei giovani e intanto è guerra tra i big
sabato 29 settembre 2012
Nel Pd leccese è già tutti contro tutti in vista del congresso del prossimo 14 ottobre, che vede tre mozioni contrapposte e una serie di accuse incrociate tra i big. 
Il tutto è iniziato mentre era in corso in via Milizia la conferenza stampa dei giovani del coordinamento provvisorio del Pd leccese che presentavano la mozione di Alessandra Pinto, candidata outsider ma sostenuta anche dal commissario cittadino Alfonso Rampino che sedeva tra il pubblico, insieme al capogruppo di Palazzo Carafa, Paolo Foresio e i tanti altri convinti che "la mozione Pinto sia l'unica alternativa credibile ai soliti giochi di potere".
Intanto fuori si consumava infatti il promo round della polemica, anticipato dalle pesanti accuse su Facebook dell'ex vice segretario leccese Sandro De Matteis che ieri parlava di accordi scellerati tra i big che hanno portato alla candidatura di Andrea Imbriani (praticante dello studio legale dell'ex segretario Marra), per De Matteis un'umiliazione che conferma le faide interne al Pd.
Non è stato da meno Antonio Rotundo, che questa mattina in un comunicato ha stigmatizzato duramente l’accordo per la segreteria tra Sergio Blasi e Cosimo Casilli che porterebbe alla candidatura di Andrea Imbriani: “Incredibile ma vero, tutti sono stati tenuti all’oscuro delle manovre dei vertici regionali dal deputato all’ultimo iscritto”. Rotundo spiega che la cosiddetta area “Bersani cittadina” non solo non è stata in nessun modo coinvolta nelle decisioni, “ma non è stata neppure informata della “trattativa” e del suo esito, secondo una concezione proprietaria del partito fuori dal tempo e dalla storia. Prima Blasi prende atto che quell’accordo è indigesto per i nostri iscritti -spiega Rotundo-, incompatibile con un partito che ha nel proprio Dna le primarie, meglio è per tutti". 
A stretto giro di posta arriva il commento di Loredana Capone, che in questa corsa sostiene Lidia Faggiano. "Sentire ancora parlare di faide è inaccettabile, il modo migliore per scongiurarle è avere un sereno dibattito pre-congressuale con candidate e candidati che si propongano di lavorare con spirito di servizio per costruire, insieme, un partito sano e determinato, capace di rispondere alle reali esigenze della città. Per questo, mi auguro che si smetta di utilizzare etichette ormai superate: siamo tutti il Pd, non ex Margherita, non ex Ds. E questo congresso, se affrontato nel modo corretto, è davvero una buona occasione  per dimostrarlo, visto che le altre, forse, le abbiamo sciupate".
E sulla questione hanno preso posizione anche i giovani, presenti in via Miliazia al fianco della Pinto. Il segretario leccese dei Gd ha infatti espresso soddisfazione per il percorso del coordinamento. Oggi in conferenza la conferma del nuovo percorso "non abbiamo paura di intraprendere una nuova strad
a".