32 milioni di danni all’erario, i comuni sotto la lente della Finanza
sabato 29 settembre 2012

Operazione Polis, oltre 32 milioni di euro di danni erariali relativi agli oneri di urbanizzazione imputati dalla Guardia di Finanza a tutti i 97 comuni della Provincia di Lecce. Segnalati alla Corte dei Conti 197 dipendenti pubblici.

Tutti i comuni nessuno escluso. È impietosa la conclusione della vasta operazione messa in campo dalla  Guardia di Finanza di Lecce a tutela della spesa pubblica locale che ha interessato tutti i comuni della provincia: il danno erariale complessivo è pari a 32.043.306 euro dovuto al mancato aggiornamento da parte dei comuni, dei cosiddetti oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione.

Sarà inoltre la Procura Regionale della Corte dei Conti di Bari, per la valutazione dei connessi profili di responsabilità, a valutare la posizione di 197 pubblici funzionari (dirigenti di settore, responsabili d’area ed equiparati) che, a vario titolo, hanno ricoperto ruoli, funzioni o incarichi all’interno dei Settori o Uffici preposti all’aggiornamento.

L’attività di servizio, tra le più importanti compiute negli ultimi anni dalle Fiamme Gialle pugliesi a tutela della finanza pubblica, è stata avviata nell’aprile del 2011 e ha interessato tutti i 97 comuni salentini, ai quali i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Lecce hanno richiesto le informazioni utili per determinare le entrate derivanti dalla riscossione degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione, nonché per riscontrare l’ultimo adeguamento deliberato dagli enti comunali.

La Guardia di Finanza salentina che ha preso in riferimento il periodo dal 1° gennaio 2007 al 30 giugno 2011 ha rilevato che nessuno dei comuni della provincia ha proceduto, entro i termini di legge, agli aggiornamenti degli oneri di urbanizzazione a ai costi di costruzione fatto che ha determinato un rilevante danno all’erario.

Diversi comuni erano fermi con l’ultimo aggiornamento degli oneri di urbanizzazione agli anni ottanta o ai primi anni novanta, oppure erano stati adeguati solo dopo un ventennio.

Alcuni comuni pur avendo adeguato gli oneri di urbanizzazione entro i termini di legge previsti, i Finanzieri leccesi hanno constatato che tutti, indistintamente, hanno omesso invece di aggiornare annualmente il costo di costruzione o comunque lo hanno fatto in modo errato.

L’entità del danno accertato dalla Guardia di Finanza in capo ad ogni singolo Comune varia da un massimo di 6,6 milioni di euro ad un minimo di poco più di 2 mila euro, con un media di oltre 330 mila euro per Comune.

 

Il contributo di costruzione è una spesa posta a carico del costruttore a titolo di partecipazione ai costi delle opere di urbanizzazione ed è obbligazione contributiva collegata all’emanazione del titolo edilizio da parte dei Comuni, la quale si compone degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione.

La legge prevede che l’incidenza degli oneri di urbanizzazione deve essere stabilita dai Comuni in base a tabelle parametriche definite da ciascuna Regione; ogni cinque anni poi i Comuni devono provvedere ad aggiornare gli oneri di urbanizzazione, in conformità alle disposizioni regionali, in relazione ai riscontri e prevedibili costi delle opere di urbanizzazione; nei periodi intercorrenti tra le determinazioni regionali, il costo di costruzione deve essere adeguato annualmente, ed autonomamente, in ragione dell’intervenuta variazione dei costi di costruzione accertata dall’Istat (l’ultimo provvedimento della Regione Puglia è rappresentato dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 2081/2009 con la quale il costo di costruzione è stato fissato in €/mq 646,18).

Gli esiti dell’attività condotta sono ora al vaglio della Procura Regionale della Corte dei Conti di Bari