Una piazza e una stele per non dimenticare il finanziere Cuocci
venerdì 28 settembre 2012
A Torre Rinalda. Morì durante un inseguimento con i contrabbandieri.

Erano ancora gli anni 70, il contrabbando era il principale nemico dei berretti verdi, tra finanzieri e contrabbandieri si svolgevano inseguimenti al cardiopalma. I mezzi non erano quelli di oggi e rischiare la vita era molto più facile. Così, dopo una breve colluttazione e al termine di un lungo inseguimento con alcuni contrabbandieri, il
16 novembre 1975 perse la vita il maresciallo della Guardia di Finanza Gaetano Cuocci. A ricordarlo, a distanza di anni, la piazza di Torre Rinalda che è stata intitolata alla sua memoria. Alla celebrazione hanno preso parte il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, il prefetto della Provincia di Lecce, Giuliana Perrotta, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Vincenzo Di Rella, il cavaliere Andrea Fasanella, presidente dell’Associazione Nazionale “Le vittime del Dovere d’Italia” (della Criminalità e del Terrorismo), e numerose altre autorità militari e civili.
 “Il nome del maresciallo Gaetano Cuocci - sottolinea il sindaco Paolo Perrone - resterà indelebilmente impresso nel libro della storia di questa terra e la sua abnegazione sarà d’esempio ai giovani che intendono impegnarsi nelle nostre Forze Armate a difesa delle Istituzioni e di quei valori inalienabili, per la cui conquista furono in tanti a lottare e a morire”.