Il racconto del turista rapito in tangenziale: “Non sapevo cosa mi sarebbe accaduto”
venerdì 17 agosto 2012
La testimonianza del ragazzo reggiano, ostaggio del leccese Antonelli lo scorso 14 agosto.

«Gli ho detto che non avrei consegnato i soldi e che non sarei neppure sceso dall’auto. Così quello prima ha sparato, poi ci è salito sopra lui. Poi ha sparato un’altra volta contro l’auto della guardia giurata, mandando in frantumi il vetro, quindi ha messo in moto ed è partito. Ero mezzo addormentato mentre succedeva tutto. Solo oggi mi rendo conto del pericolo che abbiamo corso». A parlare è il 35enne di Reggio protagonista della brutta avventura dello scorso 14 agosto, quando Francesco Antonelli, 36 di Lecce, mise in atto una specie di far west, con tanto di pistole, sequestro e inseguimento lungo la tangenziale leccese. Le parole della vittima sono affidate alla gazzetta di Reggio, cui racconta dal Salento, in cui è ancora in vacanza, della brutta esperienza. «Vorrei terminare la mia vacanza qui in tranquillità. È finita bene, ma non voglio strascichi o innescare inutili preoccupazioni. Con quell’uomo sono rimasto dieci minuti. Si è messo alla guida ed è partito. Ha iniziato a girare avanti e indietro per le campagne vicino alla tangenziale di Lecce. Non sapevo davvero cosa mi sarebbe potuto accadere. A un certo punto si è tolto il casco e ha iniziato a minacciarmi di non guardarlo in faccia. Alla fine si è fermato, mi ha detto di restare lì fermo un quarto d’ora e di non chiamare la polizia. Forse eravamo vicini a casa sua. Appena si è allontanato ho chiamato al cellulare i miei amici. Erano al distributore con la polizia».


(in foto: Francesco Antonelli)