Non solo arte – cronache da Berlino
martedì 14 agosto 2012
Oggi si va nella ex Berlino est; il passaggio è graduale, ma evidente. Una volta superati i quartieri “turchi” ci si ritrova nel mezzo di vecchie fabbriche in mattoni e carriponte dismessi. La luce è intensa, come il sole che genera ombre lunghe e ben definite. L'aria è fresca. Il nostro obiettivo è al centro di un parco, e precisamente un grande edificio un tempo usato per gli incontri dei “giovani pionieri”. Anche oggi, si continua ad organizzare attività per bambini dai 6 ai 14 anni, ma in altra veste. Il tema di questa estate è “La città dei bambini”; il grande foyer interno allo stabile è suddiviso in diversi spazi ed è tutto organizzato come in una vera città. I bambini si registrano all'ingresso e si recano in un ufficio di collocamento, cercano lavoro e gli viene assegnato un impiego, da svolgere nello spazio organizzato appositamente per quel tipo di attività. I genitori, non ammessi negli ambienti di lavoro, si aggirano intorno come gli angeli di Wenders nella biblioteca di Hans Scharoun, rispettosi del mondo altrui e pronti all'occorrenza ad essere di supporto. Dopo un totale di ore di lavoro accumulate, ogni bambino è libero di candidarsi anche come sindaco della città. I lavori sono vari, rilegare libri, spazzare le “strade”, vendere fiori ed altri ancora; c' è una moneta interna, il Wuhli, ed i bambini si confrontano fra di loro. Ogni tanto i più piccoli “si perdono”, ma questo è normale, in generale si avverte un senso di comunità rispettosa del bene comune, ed i bambini si confrontano con quella che prima o poi sarà la realtà. Certo, dice un padre che viene dalla provincia nord di Berlino, c'è la speculazione che preme; hanno provato a far chiudere le attività, ma una raccolta di firme lo ha impedito. E così i bambini crescono, giocano, sudano, e non fanno solo arte.
(testo e foto di esseci)