Il Sole24ore boccia l’Università del Salento
venerdì 3 agosto 2012
L’ateneo salentino al terzultimo posto. Anche l’Universita' di Bari e di Foggia tra gli ultimi posti della classifica degli atenei. Il dissenso dei docenti salentini.

Brutta sorpresa per L'Università del Salento, che nella classifica stilata dal Sole 24ore si è vista assegnare un disonorevole terzultimo posto. ll giornale di economia e finanza, attento osservatore dello dinamiche di sviluppo italiano, anche sul fronte della competitività culturale, che ha elaborato, sulla base dei dati Miur, Almalaurea, Stella e Istat, la classifica generale delle migliori università italiane. Il ranking annuale degli Atenei statali mostra un’Italia spaccata in due: la parte bassa della classifica è occupata quasi interamente dagli atenei meridionali; ai vertici ci sono il Politecnico di Milano (856 punti) e Torino (842 punti), Modena e Reggio Emilia (765). Il Politecnico di Bari (567 punti) si piazza invece al 22simo posto, mentre l'Università di Bari al 42esimo (396 punti). Foggia si piazza al 53simo posto (333), mentre l'Università del Salento al 55simo, nonché terzultimo (314 punti).
I criteri della classifica che ne hanno determinato la bocciatura sono il tasso di dispersione, l'affollamento, il rendimento e i giusti tempi per l'ottenimento della laurea a garantire l’efficienza dell’organizzazione, mentre i risultati occupazionali aiutano a capire le possibilità lavorative al termine del percorso formativo. Il rapporto fra i crediti previsti dai piani di studio e quelli effettivamente ottenuti dagli studenti misura l'efficienza dell’ateneo, e per stabilire se l'organizzazione ostacola o aiuta gli studenti nello svolgere una carriera di studi ordinata.
“La classifica del Sole24 Ore è una pubblicità ingannevole nei confronti degli studenti e contro le università del Sud tutte, più o meno, in coda” ha dichiarato il professor Vincenzo Zara, delegato del rettore alla didattica “Cercano di far credere che siano state valutate le eccellenze, ma in realtà è soltanto l'analisi di contesti socio-economici che viene testata nella classifica che, alla fine, ci penalizza. Basti pensare al parametro dell'attrattività o dei fondi dagli enti esterni: sono due aspetti che ci penalizzano, ma legati essenzialmente alle caratteristiche del territorio”.

Una classifica che non condivide neanche la Prof.ssa Barbara Wojciechowska, Direttore dei Master Europei, forte della sua esperienza "grazie alla quale l'Università del Salento" precisa "ha dato prova di reperire fondi anche da enti esterni (le borse della regione) e di attrattività (oltre 100 iscritti, alcuni anche senza borsa)". Con i suoi Master Europei si è infatti raggiunto un primato tutto pugliese: il primo Master con tre diversi sedi nel Vecchio Continente, ossia Puglia, Bruxelles, Polonia.
«La classifica del Sole 24Ore non mi stupisce: gli Atenei statali soffrono per lo strapotere degli Atenei privati. Quella dei Master Europei è un'iniziativa che mancava in Puglia e forse in tutto il Sud - spiega ancora la Prof.ssa Barbara Wojciechowska - per cui dobbiamo ringraziare la Regione e l'Università del Salento per aver creduto in noi. Abbiamo dimostrato di avere nella nostra terra un potenziale giovanile che ha voglia di imparare e di lavorare, con coraggio e con tanto studio. I ragazzi stanno imparando quanto è importante l'internazionalizzazione e l'investimento per il proprio futuro. E molti hanno già trovato lavoro, anche all'estero. Noi stiamo portando avanti il nostro progetto, e abbiamo grandi cose in mente per il futuro dei giovani pugliesi».