“Quanti palazzi Comi sul nostro territorio?”
venerdì 27 luglio 2012
L’intervento dell’ex presidente dell’Uaar sulle politiche culturali del Salento.


Giacomo Grippa, attento osservatore delle dinamiche culturali salentine, interviene in merito al destino di Palazzo Comi, a Lucugnano. Uno spunto, e un’occasione, per riflettere sul destino delle politiche sugli spazi culturali del territorio.
“Si è sviluppato un dibattito, dopo il  contestato fitto ad una trattoria di una parte del giardino del  Palazzo, appartenuto al poeta Comi a Lucugnano, su come utilizzare lo storico immobile. Più che di un miracolo, potremmo adattare alla vicenda il detto: la cultura vien mangiando.
In effetti non si era trattato di demonizzare il punto-ristoro, quanto di riconstatare l'assenza di una  politica culturale al riguardo da parte della Provincia. Tanto che alcune personalità non contrarie, dopo essersi spese ad abundantiam ad esaltare il valore del convivio, la tradizione e la bontà dell'incontro a tavola, si misurano ora nell'indicare proposte ed originali suggerimenti per renderlo  centro polivalente o fucina continua di attività culturali. Non sfugga però che se il fitto alla trattoria fosse passato a bocche chiuse, il tema dell'utilizzo di palazzo Comi sarebbe rimasto normalmente ignorato o eluso. Ora le innumerevoli, concepibili proposte, estemporanee o circoscritte nel tempo, secondo me non esauriscono la problematicità, perché la Biblioteca o casa-museo, già esistenti a palazzo Comi, non sono  ordinariamente o appieno fruibili dalla utenza locale.L'animazione culturale di una comunità andrebbe garantita da servizi, adeguati per orario, infrastrutture ed ausili che la competente Provincia non assicura a Lucugnano, come a Lecce ed altrove.
La fruibilità, per esempio,  della famosa Biblioteca provinciale Bernardini a Lecce è da sempre sottoutilizzata, sia per l' uso dei computer, alcune volte limitato a qualche apparecchio, rispetto alle oltre 60 postazioni,  sia per il vuoto di riviste e giornali. Chiediamoci allora sulle proposte o incontri già ventilati ci sarebbero le risorse, ora mancanti per gli adeguati servizi ordinari di base? Si è parlato di incontrarsi a palazzo Comi, vogliamo trovarci per verificare la validità delle strutture già funzionanti, vogliamo scoprire i tanti palazzi Comi disseminati nella provincia, come avvenuto da ultimo, grazie alla scelta pro- trattoria? Perché di sera, alcune volte neanche di giorno, in questi contenitori o strutture è difficile incontrarsi o avere accesso. tanto per la popolazione del posto, quanto per i visitatori interessati. Fortunati solo a poter riparare in una attigua trattoria”.