Vita e morte di un ingegnere’, lo scrittore Albinati allo Scipione Culture House
lunedì 23 luglio 2012

Elisabetta Liguori presenta l’ultima opera dell’autore, una fotografia dell’Italia del boom economico, tra nuove ricchezze e vecchie miserie.


Edoardo Albinati sarà a Lecce questa sera nella cornice del chiostro dell'Ammirato Culture House per presentare il suo ultimo lavoro,‘Vita e morte di un ingegnere’. A presentarlo sarà la scrittrice salentina Elisabetta Liguori.
A cosa serve un padre? E cosa resta di lui se non un mito? È questo il tema del libro, che racconta di un'Italia attiva e industriosa, attraverso cui scorrazzavano sulle loro Alfa Romeo uomini di multiforme ingegno: gli imprenditori. L'ingegner Albinati era uno di questi, prototipo di una razza al tempo stesso serissima e scanzonata, di pionieri del benessere e fumatori accaniti. Ma la sua spinta vitale all'improvviso cambia di segno trasformandosi in malattia, che lo divora e se lo porta via in nove mesi, in una paradossale gestazione al contrario. ?Vita e morte di un ingegnere racconta il decadimento fisico e le ossessioni, le vane speranze, e poi tentennamenti, slanci e rimorsi. In una memoria di crudele precisione, nutrita di tutto il risentimento e dell'amore che si può nutrire verso un padre che non hai abbracciato una sola volta in vita tua, Edoardo Albinati ricostruisce la lunga fuga di un uomo talentuoso attraverso i corridoi del boom economico, i doveri della famiglia, le aspirazioni segrete e indicibili, e infine il male che obbliga a chiedersi: chi sono? Cosa ho vissuto a fare? Chi ho amato veramente? Ritrovato il ritratto del padre in frantumi, Albinati ha provato pazientemente a ricomporlo. Inseguendone la parabola umana negli anni dell'affermazione e poi nel doloroso epilogo, le sue pagine ridanno vita a una generazione di uomini instancabili che hanno costruito e al tempo stesso disfatto la loro vita, pagando questa impresa con un'incolmabile distanza dai propri figli. E così mette in scena l'esperienza più comune e al contempo meno comunicabile della vita - il rapporto con chi ci ha generato -, sospesa tra conoscenza intima e irriducibile estraneità, relazione primaria e selva misteriosa. Lo stesso mistero che avvolge ogni tassello fondamentale della nostra esistenza, questo Edoardo Albinati atto inarrestabile tra la nascita e la fine.
L’appuntamento è per le 20, in via di Pettorano 3 a Lecce