Protesi pericolose, l’allarme di Codacons
mercoledì 4 luglio 2012
“Intervenga la Regione, altrimenti sarà class action”. Interrogazione regionale di Buccoliero.


E’ allarme per le protesi della Johnson & Johnson, per cui il Ministero della Salute nel 2011 ha disposto il richiamo di tutti i pazienti, una ventina nel 2007 solo nella Asl leccese.
 “A distanza di due anni le Asl della Regione Puglia dormono, mentre gli impiantati rischiano la vita”. Questa la denuncia de Codacons di Lecce che lancia l’allarme tumori per coloro ai quali è stata impiantata la protesi.
Adesso è arrivata la diffida a Regione Puglia e Asl perché si proceda alla verifica ed alle procedure di controllo sanitario, al fine di accertare se sia necessario o meno procedere con urgenza alla sostituzione degli impianti Manon solo, perché vista la gravità della situazione, si potrebbe prospettare anche una class action, nel caso in cui la Regione non intervenga in tempi brevissimi. “Una azione collettiva – dicono dall’associazione – al fine di ottenere giudizialmente ciò che non si riesce ad ottenere naturalmente”.
La protesi incriminata nel 2010 è stata ‘richiamata’ dalla ditta costruttrice poiché, dagli accertamenti effettuati, è emerso che si nel corso del tempo possono insorgere problemi, anche gravissimi. Si parla infatti della possibilità che si verifichino scollamenti delle componenti, dislocazione, sacche di liquido,  sensibilizzazione al metallo, dolore e, soprattutto, emissioni di ioni cobalto che interagendo con i tessuti molli possono favorire e generare  l’insorgenza di patologie cancerogene.
Il primo a dare l’allarme è stato il Ministero della Sanità inglese, solo in seguito quello italiano. Adesso però, dopo un anno, in Puglia i controlli tardano ancora ad arrivare.
Una interrogazione regionale in merito è stata intanto presentata da Antonio Buccoliero, Consigliere e Presidente di Moderati e Popolari.