Ascensore di via Brenta: il sindaco Perrone scrive al presidente Benfatto
martedì 3 luglio 2012
"Il Ministero della Giustizia rimborsi al Comune quanto finora anticipato per conto dello stesso”.

Il sindaco di Lecce Paolo Perrone, chiamato in causa in merito al disservizio dell'ascensore del Tribunale di Via Brenta, fermo, secondo quanto scritto su un avviso affisso sullo stesso ascensore, per il mancato pagamento dei costi di gestione da parte del Comune, ha inviato una lettera al dottor Mario Benfatto, presidente delegato all’organizzazione logistica del Tribunale Civile di Lecce.

"Gentilissimo Presidente Benfatto, apprendo con rammarico dell'avviso a sua firma affisso all'unico ascensore non funzionante del Palazzo di Giustizia, peraltro bloccato per ragioni amministrative e non economiche, da quanto mi è stato riferito. Le rammento che questa Amministrazione per venire incontro alle diverse richieste ed esigenze degli uffici giudiziari, in più tempi ed anche recentemente, ha impegnato notevoli risorse finanziarie, anticipando somme per conto del Ministero della Giustizia e non ricevendo, a tutt'oggi, alcun tipo di rimborso per le spese relative al mantenimento dei locali adibiti ad uffici giudiziari per gli anni 2009-2010-2011. Le sarei grato se, con la stessa sollecitudine, potesse divulgare questa mia agli utenti con le stesse modalità con cui ha provveduto a comunicare il disservizio. Mi auguro altresì che anche lei possa, come me, intervenire presso il competente Ministero, affinché rimborsi al Comune quanto fino ad ora anticipato per conto dello stesso".