Obbligava tre giovani connazionali a prostituirsi in strada: 35enne in manette
venerdì 14 febbraio 2020

Arrestato un cittadino bulgaro, accusato di riduzione in schiavitù, favoreggiamento e sfruttamento continuato della prostituzione. L’uomo lasciava le donne in condizione estreme.

Aveva ridotto tre giovani connazionali in schiavitù, obbligandole a prostituirsi ed accompagnandole personalmente in strada, su uno svincolo della statale 101 in direzione Lecce, dove le donne erano costrette a concedersi ai clienti: è stato arrestato in queste ore dalla Squadra volante e dagli agenti della polizia giudiziari del Commissariato di Gallipoli un cittadino bulgaro, accusato di riduzione in schiavitù, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nei confronti di tre giovani donne connazionali.

A seguito di intensi controlli, il 35enne bulgaro, Borislav Velkov, è stato colto in flagranza, mentre accompagnava le donne con lo scopo di farle prostituire. Al momento delle verifiche, l’uomo ha negato l’evidenza delle prove raccolte in due mesi dagli agenti che avevano filmato ogni suo movimento.

Dalle indagini era emerso che l’uomo, domiciliato ad Alliste, da diverso tempo ogni giorno accompagnava, sin dalle prime ore della mattina, le giovani donne sui vari punti delle strade statali e di campagna, per poi andarle a riprendere nel tardo pomeriggio, lasciandole per strada tutto il giorno senza acqua e cibo. Si accertava inoltre come le donne venissero sfruttate anche in giornate con condizioni meteo avverse ed addirittura con condizioni atmosferiche di allerta arancione. 

Per tutti questi motivi, l’uomo è stato arrestato e condotto in carcere: all’uomo è stata anche sequestrata l’autovettura con cui accompagnava le donne. Le vittime, ascoltate in merito ai fatti, con la psicologa e l’interprete, sono state informate della presenza sul territorio dei Centri Antiviolenza a cui potranno rivolgersi.