Puglia, le mani dei clan sulle sale giochi: arresti e sequestri per 7,5milioni di euro
giovedì 9 gennaio 2020

Maxi operazione della Guardia di Finanza e della Dda di Bari con 36 ordinanze di arresto e sequestri.

Le mani dei clan baresi sul settore dei giochi: maxi operazione nel capoluogo pugliese da parte della Guardia di Finanza che ha portato a 36 ordinanze di custodia cautelare in carcere, nell’inchiesta, coordinata dalla Dda di Bari, con il supporto degli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria, sugli interessi delle organizzazioni criminali verso la gestione di sala giochi e slot machine. Oltre agli arresti, sono stati eseguiti sequestri di beni per un valore complessivo di oltre 7,5 milioni.

Gli arrestati, di cui 9 ai domiciliari, sono per lo più volti degli storici clan del capoluogo barese. Nei guai anche l’imprenditore Baldassarre D’Ambrogio, socio di fatto di imprese e sale giochi sul territorio, che, usufruendo della fama criminale dello zio pregiudicato Nicola D’Ambrogio, ritenuto tra i reggenti del clan Strisciuglio, avrebbe gestito per anni in maniera quasi monopolistica il mercato delle videolottery. In tutto sono 49 gli indagati, ai quali si contesta, a vario titolo, i reati di illecita concorrenza con violenza e minaccia, con l'aggravante del metodo mafioso, estorsione, riciclaggio, usura, contrabbando di sigarette e detenzione abusiva di armi clandestine, per fatti che risalirebbero agli anni 2012-2019.