Pontili, l'invito: "Basta dare colpe agli altri. Troviamo insieme le soluzioni"
sabato 7 dicembre 2019

Dal gruppo di opposizione nel consiglio comunale di Otranto, guidato da Luca Bruni, arriva una riflessione sulla vicenda dei pontili. L’invito è quello a cercare soluzioni condivise per uscire dall’impasse.

Uscire dall’impasse, cercando soluzioni comuni ed evitando la caccia alle responsabilità altrui: è il messaggio che arrivo dal gruppo di opposizione a Palazzo Melorio, “Otranto è di tutti”, per voce del capogruppo Luca Bruni.

“La notizia del sequestro dei pontili – si legge nell’intervento - getta un’ipoteca pesantissima sul futuro di una infrastruttura fondamentale per il nostro territorio. L’approdo andava salvato ad ogni costo, ci mancherebbe. Ma il sequestro è purtroppo l’epilogo di una storia iniziata male e finita peggio. Male perché si è giocato d’azzardo sulla pelle dei cittadini realizzando un’opera diversa da quella autorizzata, o quanto meno, non rispettosa delle prescrizioni imposte, giuste o sbagliate che fossero. Peggio perché l’opera è stata poi difesa in modo errato: sfidando le Istituzioni dello Stato e proponendo nuovi progetti velleitari”.

“Sullo sfondo – proseguono dall’opposizione -, la totale assenza di una seria e autorevole interlocuzione politica e l’evidente incapacità di gestire i problemi della città con lucidità e competenza. Due anni e mezzo di navigazione a vista con una serie di fallimenti che non hanno precedenti. Risultato: si è alzato troppo il tiro ed è intervenuta la Magistratura penale”.

“Si dice – aggiungono - che la causa di tutto sia la burocrazia malata e che sia in atto una persecuzione in danno di Otranto. Può darsi. Ma si può seriamente sostenere di essere perseguitati anche dal Consiglio di Stato? Tutti coalizzati contro la nostra città? Non è possibile invece che la burocrazia – certamente da rifondare - si sia insinuata in errori grossolani compiuti da chi ha assunto decisioni sbagliate o da chi non ha poi saputo trovare soluzioni legittimamente percorribili?”.

“La realtà – viene precisato - è che continuare a dire che la colpa è degli altri non ci aiuterà a fare la cosa oggi più importante: restituire i pontili alla città ripartendo insieme con un nuovo progetto: un approdo maggiormente distanziato dai bastioni e dalle dimensioni più modeste, per poi recuperare i posti barca perduti in altra area del porto utilizzando magari parte dei nuovi finanziamenti concessi al Comune. Se ne è parlato proprio ieri nel corso del tavolo tecnico convocato a tal fine nella sala consiliare e lo avevamo già proposto anche noi come uno dei modi per uscire dall’impasse. Questa la strada. Lavoriamoci insieme allora, per il bene della città, dei lavoratori e di tutto l’indotto turistico”.