Cooperativa Nuova Era, cade l'interdittiva antimafia: sospiro di sollievo per i lavoratori
giovedì 5 dicembre 2019
La società di Scorrano era stata travolta nell'operazione "Tornado" che ha interessato anche il Comune con il sindaco Stefanelli, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. 

Sospesa l'interdittiva antimafia per la cooperativa Nuova Era di Scorrano: tirano un sospiro di sollievo i 100 dipendenti della società finita nell'occhio del ciclone a seguito dell'operazione Tornado che ha coinvolto il sindaco Guido Nicola Stefanelli, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa perché si ritiene abbia promesso appalti per la gestione di un bar e di parcheggi nel Parco La Favorita ai clan locali, in cambio di sostegno elettorale. 

Il 24 ottobre, il Tribunale Penale di Lecce-ufficio Misure di Prevenzione, in composizione collegiale, ha concesso alla Cooperativa Sociale Nuova Era il controllo giudiziario che sospende gli effetti del provvedimento di informazione antimafia interdittiva emesso dalla prefettura il 2 Luglio scorso. La Presidente, Francesca Toma, dichiara:”Sono stati mesi difficili, durante i quali abbiamo dovuto far fronte ai tanti impegni presi e a numerosissime difficoltà senza avere la possibilità di lavorare.
Con questo provvedimento, il Tribunale ci consente, finalmente, di riprendere le nostre ordinarie attività, avendo noi riacquistato la capacità di contrarre con le pubbliche amministrazioni. Riprenderemo già da subito a partecipare ai nuovi bandi promossi e tenteremo di recuperare il possibile rispetto ai contratti che ci sono stati revocati in ragione della misura adottata dalla Prefettura che gravava sulle nostre spalle.
Ci addolora continuare a leggere, in queste ultime settimane, articoli di stampa che continuano imperterriti ad associarci inopportunamente ai fatti dell’operazione “Tornado” e al coinvolgimento del sindaco di Scorrano in questa triste vicenda, recando danno all’immagine e al lavoro di una attività già evidentemente gravata dalla pressione mediatica e giudiziaria che l’hanno inevitabilmente indebolita, sia sul mercato che nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. È doveroso precisare a tal proposito - prosegue la presidente di Nuova Era - che la cooperativa non ha assolutamente nulla a che vedere con i fatti dell’ormai trascorso giugno 2019 e che il sindaco Stefanelli (al quale auguriamo, umanamente, una rapida e positiva conclusione della sua vicenda giudiziaria) non ha più alcun rapporto né di dipendenza, né tantomeno di governance con la nostra azienda, avendo rassegnato, già oramai dai mesi scorsi, le dimissioni sia da presidente del consiglio di Amministrazione che da socio lavoratore”