A Milano per solidarietà a Liliana Segre, Salvemini: “Impegno contro l’odio”
giovedì 7 novembre 2019

Il primo cittadino leccese sottolinea la volontà di attribuire il conferimento della cittadinanza alla senatrice.

Lecce si muove contro ogni rigurgito razzista e discriminatorio. Lo sottolinea il sindaco Carlo Salvemini che annuncia la partecipazione con altri primi cittadini, a Milano il prossimo 10 dicembre, insieme alla senatrice Segre, al 71° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.
“Prima di quella data la nostra città -spiega Salvemini- aderirà alla "Rete delle città per la memoria, contro l’odio e il razzismo”. lo faremo, di concerto con tanti comuni italiani, approvando in ordine del giorno messo a punto da ALI-Autonomie Locali Italiane che impegna il Sindaco e la giunta a sostenere il percorso della Commissione istituita dal Senato della Repubblica; a coltivare la memoria dell’antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi, dei crimini compiuti nelle guerre coloniali, delle leggi razziali, della persecuzione degli ebrei e dalla Shoah; a creare nuove azioni di sensibilizzazione culturale e civica contro il razzismo e la xenofobia e contro le discriminazioni di religione, in collaborazione con le diverse comunità di fede ed etniche, anche con lo scopo di promuovere e condividere le regole di cittadinanza; a sollecitare il Parlamento perché si completi la legislazione in contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza e le istituzioni preposte all’impegno alla vigilanza preventiva e all’applicazione più rigorosa delle misure previste dalla legislazione vigente”.

Salvemini sottolinea che l’amministrazione avvierà il percorso per il conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre come proposto dalla segretaria della CGIL territoriale nelle ultime ore: “Coltivando l'incontro tra culture, il dialogo tra le fedi religiose, i valori della tolleranza e della pace -conclude- , Lecce si dimostra una città con i giusti anticorpi.