Ex Ilva, incontro a Roma col governo. ArcelorMittal: "Scudo penale era essenziale"
mercoledì 6 novembre 2019

La società ha ribadito, nel giorno del vertice a Palazzo Chigi, come fosse “presupposto essenziale” la questione dello scudo penale.

È terminato l’incontro tenutosi a Palazzo Chigi tra il governo italiano, presieduto dal premier Giuseppe Conte, e i vertici di ArcelorMittal che hanno annunciato il ritiro dall'accordo per l'acciaieria ex Ilva di Taranto. L’azienda ha avviato le procedure per la dismissione, di fatto rimettendo in discussione il futuro lavorativo dei 10777 dipendenti dell’ex Ilva.

Nel documento dell’azienda, inviato al Ministero per lo Sviluppo Economico, si precisa che il recesso del contratto derivi dall’eliminazione della protezione legale, il cosiddetto “scudo penale”, che per ArcelorMittal, era ritenuto “presupposto essenziale”. La procedura prevede la cessione del ramo d’azienda che coinvolgerà 12 siti entro trenta giorni alla data del recesso.

Davanti alla direzione dello stabilimento siderurgico, a Taranto, intanto, è in corso un sit-in dei lavoratori e sindacati, deciso dal consiglio di fabbrica permanente di Fim, Fiom e Uilm dopo l'annunciato disimpegno della multinazionale franco-indiana.