Documenti falsi per farsi naturalizzare per la seconda volta, in carcere 38enne
giovedì 10 ottobre 2019

Un cittadino brasiliano di 38 anni era stato già denunciato per un reato uguale commesso nel 2007 in provincia di Pavia.

A distanza di dodici anni riprova a farsi naturalizzare con documenti falsi ma finisce in carcere. Arlison Alves Coelho, cittadino brasiliano di 38 anni, ieri si è presentato spontaneamente presso la Divisione Immigrazione della Questura di Lecce al fine di regolarizzare la sua posizione sul territorio nazionale, avendo inoltrato richiesta di cittadinanza “juri sanguinis” tramite il Comune di Cavallino. Nel corso degli accertamenti, tuttavia, gli agenti hanno scoperto che il 38enne, nel 2007, in territorio pavese, insieme ad un gruppo di altri cinque suoi connazionali aveva già cercato di naturalizzarsi, presentando un passaporto falso.
In quella circostanza era stato denunciato e la condanna è arrivata nel 2015 ma non è stato possibile eseguirla poiché nel frattempo si era reso irrintracciabile. A distanza di anni, il cittadino brasiliano illudendosi che le autorità italiane si fossero dimenticate di lui, ha ripresentato una nuova istanza nel tentativo di ottenere la cittadinanza italiana ottenendo, invece, l'arresto. Per effetto dell'ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, dovrà scontare la pena di 8 mesi di reclusione per uso di atto falso ed errore determinato dall’altrui danno per fatti commessi nel comune di San Giorgio Lomellina.