Assalto al taxi dei romanisti prima della partita: identificati altri tre ultras leccesi
martedì 8 ottobre 2019

Poco dopo gli scontri, gli agenti avevano arrestato un 22enne originario di Erchie.

Sono stati identificati altri tre supporter giallorossi, resisi responsabili dell’assalto ad un taxi che trasportava alcuni tifosi romanisti.

I fatti sono avvenuti lo scorso 29 settembre, poco prima l’inizio dell’incontro di calcio Lecce-Roma: un centinaio di persone, legate alla tifoseria ultrà salentina, si erano resi responsabili di un assalto ad un taxi che trasportava tifosi romanisti, danneggiandolo con calci, pietre e bottiglie. Per questi fatti, la Digos aveva arrestato E.L., un giovane di 22 anni di Erchie.

Le indagini, avvenite anche l’attenta visione dei filmati prodotti dal locale gabinetto di polizia scientifica, insieme alle immagini acquisite dal nuovo sistema di videosorveglianza ad alta definizione presente allo stadio, hanno permesso di individuare e riconoscere nel gruppo di aggressori, nonostante il volto nascosto, altri tre tifosi ultrà che hanno preso parte attiva all’azione.

Si tratta di F. S., di 26 anni, di Melendugno, D.M. G., di 24 anni, di Lecce e N. G., di 19 anni, di Avetrana, che, come il giovane sostenitore arrestato, risponderanno, in concorso, dei reati di lancio di materiale pericoloso, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale aggravata.

I tre giovani, tutti con il volto nascosto attraverso scalda collo o nascosto da una maglietta, erano presenti nei pressi della rotatoria posta sulla Lecce-San Cataldo, sin dalle prime violente fasi dell’aggressione al veicolo.

Nel momento in cui i poliziotti hanno fermato il loro complice, hanno dato vita ad un’azione di forza nel tentativo di sottrarlo ai poliziotti, senza preoccuparsi di lanciare verso gli agenti di Polizia anche sassi e bottiglie di vetro. Il 26enne in particolare, non ha esitato ad incitare i suoi compagni a compattarsi per scagliarsi contro i poliziotti. Per tutti loro è stata avviata, anche, la procedura per l’irrogazione del provvedimento Daspo.

Le indagini, intanto, proseguono, per l’identificazione degli altri soggetti che, nei filmati, si vedono chiaramente prendere parte all’assalto.