Puglia, approvato il taglio dei vitalizi per 207 ex consiglieri regionali
mercoledì 29 maggio 2019

Approvato in consiglio regionale il provvedimento che porterà a un risparmio di quasi 2,5 milioni di euro all’anno. Critico il M5s: “Non basta, presto nuova proposta per ridurre i costi di 10milioni annui”.

Sì unanime al taglio dei vitalizi nel consiglio regionale pugliese: in aula, è arrivato quest’oggi il voto unanime sulla legge che recepisce quanto stabilito, nell’aprile scorso dalla conferenza Stato-Regioni, e che prevede un ridimensionamento delle rendite per i 207 ex componenti dell’assise pugliese, utile a garantire un risparmio ai costi della politica, per circa due milioni e mezzo all’anno (2,2 milioni).

La proposta disciplina, pertanto, a decorrere dal 2019, i trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di Presidente della Regione, di consigliere regionale o di assessore regionale. La legge prevede anche che le somme risparmiate vadano a costituire un fondo di accantonamento per eventuali ricorsi.

 "Stiamo applicando in maniera rigorosa – ha spiegato il presidente del consiglio Mario Loizzo - l'accordo fatto tra lo Stato e le Regioni. È un ricalcolo dei vitalizi in essere attraverso il meccanismo di un contributivo corretto".

Critico il M5S, che parla di “minimo indispensabile” e annuncia già una proposta per un risparmio da 10 milioni di euro: “La Regione ha fatto il minimo indispensabile – dichiarano i consiglieri pentastellati - sotto la minaccia del taglio del 20% dei trasferimenti non vincolati. Minaccia che non c’era stata per la precedente intesa del 2014, a cui la Puglia ovviamente non si era adeguata. Di conseguenza, possiamo divertirci a credere che oggi l’aula abbia dovuto scegliere tra decurtare i vitalizi agli ex consiglieri, o decurtare i propri stipendi e davanti a questo dilemma la scelta è stata ovvia. Si poteva fare molto di più, come chiedevamo con gli emendamenti presentati in aula, ovviamente bocciati da destra e sinistra”.

“La nostra battaglia – insistono - portata avanti dall’inizio della legislatura continua: dal 2016 la nostra proposta giace inspiegabilmente in VII Commissione nonostante la valutazione tecnica degli uffici. Domani la ripresenteremo, auspicando che venga discussa prima possibile. I vitalizi vanno aboliti e non ci fermeremo fino a quando questo privilegio non sarà solo un ricordo”.