Area ex Massa, l'impegno di Fiorella per la valorizzazione del sito
sabato 11 maggio 2019

Il candidato di Sinistra Comune, Mario Fiorella, assicura l’impegno per valorizzare l’area ex Massa.

La valorizzazione dell’area ex Massa, dove ci sono ancora le fondamenta del cinquecentesco convento e la chiesa di Santa Maria del Tempio, è una delle questioni su cui punta l’attenzione il candidato sindaco di Sinistra Comune a Lecce, Mario Fiorella, che rammenta il proprio impegno da magistrato sul sito: “Ho coordinato il Comitato per la Tutela dell’area Santa Maria del Tempio, che ha combattuto strenuamente per la sua salvaguardia, sia con campagne informative e iniziative sociali, sia intervenendo nel giudizio amministrativo a favore del Ministero dei Beni Culturali, sulle stesse posizioni della Soprintendenza”.

Fiorella ricorda come il comitato abbia avuto il merito di riaprire dopo anni una questione spinosa che “sembrava condurre, nel disinteresse generale e con la complicità delle amministrazioni, alla totale distruzione del sito archeologico a favore della costruzione, in quel punto, di un centro commerciale, peraltro in una zona che già soffre di desertificazione del piccolo commercio e di problemi di congestione del traffico”: quell’organismo, “dando man forte alla Soprintendenza e sollecitando l’opinione pubblica leccese e il mondo della cultura, ha fatto pressione – afferma - affinché il progetto originario fosse modificato e, al posto del sarcofago di cemento che avrebbe dovuto caratterizzare la spianata antistante l’immobile che si va a costruire, fosse salvata e resa fruibile un’area a verde e archeologica di circa 1000 mq”.

“Questo – prosegue Fiorella - consentirà di lasciare ai leccesi e ai turisti memoria visibile di un raro pezzo di storia rinascimentale della città – precedente l'egemonia del barocco – e costituirà un piccolo polmone verde in una delle aree urbane più inquinate, confluenza di vari viali molto trafficati. La ridefinizione progettuale, dovuta anche all’attività del Comitato, ha inoltre consentito di ridurre del 10% il numero di parcheggi interrati in conseguenza del salvataggio dell’area archeologica. Una riduzione assai opportuna in quanto un parcheggio multipiano interrato come quello progettato, a 200 metri dal Castello, finirà per generare purtroppo un flusso veicolare che, invece di attestarsi nei parcheggi di interscambio ai margini della città, penetrerà fino a lambire il centro storico, con inevitabile congestione e inquinamento”.

“La mia amministrazione – conclude -, se sarò eletto sindaco, pur nelle condizioni determinatesi con la doverosa esecuzione del project-financing ormai definito, si adopererà affinché quel luogo brutalizzato da scelte scellerate del passato, assecondate anche dalla scorsa amministrazione Salvemini, sia il più possibile promosso, valorizzato e reso compatibile con la storia della città”.