Turismo, la sfida di Baglivo: "Uscire dai canoni della sola offerta balneare"
sabato 11 maggio 2019

Il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, al termine dell’incontro Futurismi, spiega la propria visione di turismo. 

“Sul turismo è ora di arginare incompetenza e improvvisazione, uscendo dai canoni della semplice offerta balneare”: così Arturo Baglivo, candidato del Movimento Cinque Stelle a Lecce, al termine dell’incontro tematico Futurismi.

“Abbiamo voluto fortemente organizzare questo incontro – ha spiegato - con esperti del settore perché il turismo a Lecce è ancora un processo subito, non governato. Ci sono azioni concrete con cui si può garantire l’avvio di un percorso verso un turismo diverso, destagionalizzato, che spinga l’intero comparto a generare delle dinamiche di mercato stabili e proficue che offrano posti di lavoro, opportunità di crescita e rilancio”.

Per Baglivo, resta importante la collaborazione con l’Università del Salento per la creazione di “un destination management” che permetta di “sfruttare le peculiarità di Lecce e delle sue marine, proteggere e promuovere l'artigianato locale, sfruttare lo strumento del marchio d'area e creare uno schema di riferimento per le imprese locali”: “Perché prima di ogni cosa – ha affermato Baglivo - dobbiamo capire che tipo di turismo vogliamo e siamo in grado di offrire. Puntare sul turismo giovanile è sicuramente un investimento importante: si dovrebbe iniziare consentendo alloggi a prezzi calmierati al di fuori dei canonici periodi estivi, questo è un modo per spingere anche i più giovani, interessati maggiormente al mare e al sole del Salento, a scegliere Lecce come metà turistica anche in stagioni diverse dall’estate, per venire ad ammirare le bellezze storiche, artistiche e architettoniche”.

“Sappiamo bene – insiste Baglivo - che una delle pecche della città sono i trasporti: i turisti scelgono raramente una città difficile da raggiungere a favore di altre ben collegate e organizzate. Lo stesso vale per l’accessibilità, requisito fondamentale per una città turistica. Bisogna creare il Portale unico dell’Assessorato al Turismo: uno sportello digitale che contenga promozioni, informazioni, eventi, strutture ricettive, balneari e tanto altro. In un’ottica multilingua, smart e social. Bisogna poi impegnarsi a trasformare il turismo di massa in un turismo che consenta una mobilità lenta, favorire il turismo in bicicletta attento alle bellezze del territorio: si potrebbe creare, come succede in altre città di Italia, un servizio come la Bicicard, una tessera con la quale il visitatore che parcheggia l’auto ottiene in cambio una bicicletta, l’ingresso gratuito ai musei, sconto alle mostre temporanee, nei ristoranti, negli hotel e nei negozi convenzionati. Oppure le strutture ricettive potrebbero offrire, tra i servizi supplementari, il Bike Service: l’utilizzo di una bicicletta compresa nel costo camera o ceduta a noleggio, sia per spostamenti minimi che a scopo escursionistico”.

“Ultimo – ha concluso - ma non meno importante è l’obiettivo di valorizzare le torri costiere, patrimonio storico e architettonico di immenso valore (si ricordi che risalgono al regno di Carlo V), da anni messe a rischio dal tempo e dall’incuria”.