Il Lecce soffre ma batte lo Spezia: è di nuovo Serie A, tripudio al "Via del Mare"
sabato 11 maggio 2019

I giallorossi con una prestazione di qualità si sono imposti sulla squadra di mister Marino e con due gol nel primo tempo e una vittoria di misura ottiene la promozione diretta nella massima serie a 7 anni di distanza dall’ultima volta.

Il Lecce batte lo Spezia e riabbraccia la Serie A: a distanza di circa sette anni dall’ultima partecipazione alla massima serie, i giallorossi tornano in Paradiso dopo l’inferno della C e il purgatorio della B. Con una prestazione di qualità e intensità, i giallorossi di mister Fabio Liverani, hanno sconfitto Lo Spezia guidato da Marino, regolando la sfida nel primo tempo con due gol messi a segno tra il 9’ e il 27’ da Petriccione e bomber La Mantia.

Grande attesa al “Via Del Mare” per la festa: gli spalti registrano il tutto esaurito con il pubblico delle grandi occasione. Mister Liverani schiera una squadra offensiva, disposta con il classico 4-3-2-1 e con Falco e Mancuso a rifornire La Mantia. Lo Spezia risponde con un 4-3-3. Gli ospiti partono aggressivi, tentando di fare pressione sui portatori di palla e di verticalizzare la manovra per sorprendere i padroni di casa: ma al primo vero affondo, Falco tenta un tiro da fuori area che viene deviato in calcio d’angolo. Sembrano le prove generali del gol che arriva tre minuti più tardi.

I difensori dello Spezia si perdono Falco, che s’inserisce e dal fondo crossa al centro: dagli undici metri, quasi con un rigore in movimento, Petruccione piazza un tiro secco nell’angolino per il vantaggio che spazza via le tensioni e le paure. Esplode il Via del Mare.

Tre minuti più tardi, Petriccione ci prova da 25 metri ma il tiro è centrale ed è intercettato da Lamanna senza problemi. Gli ospiti provano una reazione e riprendono il controllo del gioco, ma si rendono pericolosi sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 18’ quando Da Cruz con una conclusione a giro sfiora il pareggio. Due minuti più tardi sale in cattedra Vigorito che salva con un grande intervento su una conclusione dalla distanza di Ricci. Al 22’ l’occasione migliore per gli ospiti: dopo un rimpallo, Gyasi tenta il tiro da posizione defilata, Vigorito salva con l’aiuto della traversa; Venuti poi salva sulla linea e permette alla difesa di liberare l’area.

Dopo qualche momento di sofferenza, al 27’, però, il Lecce trova il raddoppio. È sempre Falco, scatenato, ad entrare in area e trovare un cross che La Mantia deposita con un’incornata delle sue alle spalle di Lamanna. Intanto da Palermo arriva la notizia del doppio vantaggio dei padroni di casa, risultato ininfluente per le sorti dei giallorossi.

Lo Spezia torna ad attaccare a testa bassa: al 35’ Galabinov ci prova di testa spendendo alto, ma il primo tempo si chiude in controllo per i giallorossi. L’inizio della seconda frazione di gioco è favorevole al Lecce con un’iniziativa del solito Falco che dribbla due avversari e tenta un tiro: para Lamanna. Al 52’ un brutto fallo di Ricci porta alla prima ammonizione per gli ospiti che pareggia quella di Lucioni nel primo tempo.

Al 62’ inizia il valzer delle sostituzioni: Marino fa entrare Okereke per Giasy e poi Crimi per Mora. Ma per rivedere gli ospiti in avanti occorre attendere il 69’, quando Da Costa ci prova da fuori area e trova il fondo. Al 73’ si rivede il Lecce: cross di Falco per La Mantia ma la conclusione viene murata da un compagno. Al 74’ l’attaccante salentino fa spazio a Palombi. Al 78’ terza sostituzione per Lo Spezia: fuori Da Cruz, dentro Bidaoui. All’80’ esce Majer, per il Lecce, e tocca a Tabanelli.

All’82’ gelo al Via del Mare: gli ospiti, infatti, riescono ad accorciare con Capradossi (classe 96) che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, insacca di testa sorprendendo la retroguardia salentina. All’86’, ultimo cambio anche per il Lecce: esce un generoso Falco e subentra Scavone, per provare a ridare fiato alla squadra.

Ultimi minuti tesi con gli ospiti che non ci stanno a perdere e provano a raggiungere il pari. La direzione di gara decide di concedere sei minuti di recupero: c’è ancora da soffrire per i salentini, ma la tensione non gioca brutti scherzi e al 96’ esplode la festa di tutto il Via del Mare. L’urlo dello stadio intero conferma il sogno: è di nuovo serie A. Mister Liverani riesce nell'impresa di guidare la squadra in una doppia storica promozione.

Mauro Bortone