Mobilità sostenibile e trasporto pubblico in città, il "piano" di Salvemini
venerdì 10 maggio 2019

Nella conferenza stampa odierna l’ex sindaco ha presentato le proprie proposte tematiche.

Mobilità sostenibile e trasporto pubblico al centro della conferenza stampa, convocata questa mattina, nel proprio comitato elettorale dal candidato sindaco del centrosinistra a Lecce, Carlo Salvemini, insieme all’ex vicesindaco Alessandro Delli Noci.

La convinzione è che le politiche della mobilità possano migliorare la qualità della vita dei cittadini: “Oggi Lecce – ha precisato Salvemini - è tra le città italiane a più alto tasso di motorizzazione e a più basso indice di utilizzo dei mezzi pubblici. È una città ancora insicura per chi si muove in bici, poco attenta alle esigenze dei pedoni e dei soggetti deboli sulle strade. Non ha una pianificazione aggiornata della mobilità urbana: il Piano Urbano del Traffico è fermo al 2002 con una irresponsabile assenza politica di oltre 15 anni”.

Pertanto serve “investire sulla pianificazione a breve-medio e a lungo periodo” mettendo in atto politiche che recuperino il gap nei confronti delle città europee simili e permettano “di cambiare gradualmente abitudini e approccio agli spostamenti nell’area urbana da parte dei leccesi e degli abitanti dell’hinterland”.

Il principio di fondo da cui partire è quello di “privilegiare la mobilità delle persone, prima che quella dei veicoli”, sulla base di quanto impostato nella propria amministrazione. Le misure allo studio per migliorare la mobilità urbana si articoleranno su alcune macro-dimensioni, nella consapevolezza che alcune misure richiedono risorse finanziarie e maggiori tempi di attuazione: 1) la riorganizzazione dei servizi di trasporto pubblico, attraverso un nuovo programma di esercizio, con mezzi pubblici di qualità ed ecologici; 2) il sostegno alla mobilità attiva (pedonale, delle persone a mobilità ridotta, ciclistica) e alla mobilità condivisa (bike sharing, car pooling, ecc.) 3) una regolamentazione della circolazione e della sosta nel centro più equilibrata e facilmente comprensibile, che non penalizzi l’accessibilità, ma prevenga fenomeni che determinano una insostenibile congestione urbana; una regolamentazione che favorisca la coesistenza della mobilità dei cittadini con quella dei fruitori e dei turisti, sempre più numerosi; una nuova impostazione da attuarsi attraverso misure di ZTL (Zona a Traffico Limitato), Zone 30, Aree pedonali, così come da misure di gestione oculata degli spazi di parcheggio e sosta.

Misure che saranno integrate nel Piano Urbano del Traffico (PUT), documento di programmazione finalizzato alla gestione e razionalizzazione della rete di trasporto. Tra le azioni significative preventivate nel breve periodo si segnalano, a) la protezione della città storica (rivedendo la distribuzione delle fasce orarie per l’accesso a residenti, servizi di pubblica utilità ed approvvigionamento degli esercizi commerciali), b) investire sulla ciclabilità e c) aree parcheggio e sosta in città.

Sul medio-lungo periodo servono ulteriori misure, anche in termini di dotazione infrastrutturale, di tecnologie avanzate e di parco veicolare (spazi di parcheggio fuori strada in corrispondenza all’accesso cittadino, superamento delle barriere architettoniche, estensione dei percorsi ciclabili, incremento dei veicoli di trasporto pubblico e mezzi in condivisione, diffusione dell’area di accesso al wifi gratuito in centro città e applicazioni per l’informazione e la comunicazione con i cittadini).

“Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) – spiega Salvemini - dovrà definire un sistema di accessibilità e attraversamento della città più efficiente e sostenibile”. Fondamentale in tal senso anche il riassetto funzionale del Trasporto pubblico locale a Lecce, che superi le criticità cittadine (tra quelle elencate anche il filobus) con misure chiare che ridisegnino in maniera più razionale i percorsi delle linee radiali e che puntino sulla maggiore efficienza e regolarità del servizio e su un’opportuna politica tariffaria, anche attraverso forme di incentivo quali abbonamenti a servizi integrati (bus, sosta, fruizione opportunità turistiche, ecc.) e soprattutto card prepagate e iniziative per avvicinare i cittadini all’uso del servizio.

“Obiettivo fondamentale – ha concluso Salvemini - è quello di offrire un servizio di trasporto pubblico di qualità, maggiormente rispondente alle esigenze della comunità, notevolmente più attrattivo e quindi anche più redditizio, ma compatibile con le risorse disponibili”.