Primarie, Terzo Polo e Apl: novità in arrivo per le amministrative 2012
venerdì 20 gennaio 2012
Sarà questo week-end il giro di boa della campagna elettorale leccese: da una parte ci sono le primarie del centrosinistra, dall'altra il Terzo Polo annuncerà il proprio candidato sindaco e Alleanza per Lecce stabilirà se e con chi allearsi 
 
In questo week-end Alleanza per Lecce terrà le sue consultazioni interne per scegliere se e con chi le dieci liste nate attorno al movimento Regione Salento, vorranno allearsi per le prossime comunali. Le opzioni che l'assemblea dovrà valutare sono tre: allearsi con il Pdl, opzione che al momento appare la più accreditata, e magari partecipare alle primarie contro Perrone. Allearsi con il Terzo Polo, tentando di portare a casa la candidatura a sindaco di Paolo Pagliaro, oppure tentare una corsa solitaria -sempre con Pagliaro candidato- che soppesi la reale influenza cittadina del movimento. Tutto ciò che accadrà nel fine settimana in ogni caso avrà ripercussioni decisive anche sul Pdl e Paolo Perrone. Se il Terzo Polo dovesse scegliere la leader di Io Sud, Adriana Poli Bortone, il sindaco dovrebbe infatti scontrarsi direttamente con la sua acerrima nemica, che in ogni caso pescherebbe in una fascia di consenso comune. Se invece il Terzo Polo sceglierà il leader di Alleanza per Lecce, Paolo Pagliaro, e la candidatura venisse benedetta anche dal movimento, allora Perrone si ritroverebbe con un alleato in meno, visto che il Pdl ha aperto tutte le porte all'intesa con Apl, spingendosi anche a rivedere alcuni giudizi poco teneri espressi sulla Regione Salento. Non proprio un dietro-front; il coordinatore del Pdl, Cosimo Gallo, il suo vice, Saverio Congedo, e anche Perrone hanno ribadito di non essere interessati a creare una nuova Regione ma oggi sono più concilianti sulle rivendicazioni di Pagliaro, anche complice l'astio nei confronti di Loredana Capone. 
Nella battaglia a tre per le primarie del centrosinistra, la vice di Nichi Vendola ha infatti puntato molto sul suo ruolo regionale, attirando come una calamita le critiche e gli attacchi del centrodestra. Da parte sua, la Capone, ha interpretato il fuoco di fila contro la sua figura come un segno di timore del centrodestra. “Sanno che se vincerò le primarie per loro saranno guai”, ha detto più volte la candidata. Al di là dei giudizi sulle secondarie, però, di certo c'è che la vittoria alle primarie della vicepresidente aprirebbe un pericoloso spiraglio all'accordo Pd-Udc che il Pdl vuole assolutamente scongiurare, soffiando sul clima scoppiettante del centrosinistra dove le prese di posizione del Partito Democratico non hanno certo portato armonia. 
Carlo Salvemini, primo nei sondaggi di qualche tempo fa, ha continuato il suo lavoro senza concessioni al fair play e a chi, come il consigliere regionale del Pd Antonio Maniglio, lo ha accusato di non difendere la Capone, e quindi la Regione, ha replicato laconicamente: “Difendo l'operato della Regione ogni giorno, solo che non lo dico in conferenza stampa”. Clima teso anche nell'Idv dove la terza candidata, Sabrina Sansonetti, fa di tutto per recuperare il ritardo di una candidatura ufficializzata a venti giorni dalle primarie, mentre il segretario provinciale del suo partito, Francesco D'Agata, accusa il Pd di usare Lecce per muovere lo scacchiere regionale rivolgendo un accorato appello agli lettori. Di certo, per ora, c'è però solo la scansione temporale degli eventi di questo week end. Poi ognuno farà il suo gioco. 
 
Alessandra Lupo 
 
(fonte: Belpaese