Clemente Zecca sfida il futuro: nuovi vini e nuova filosofia per l'antica cantina del Salento
lunedì 1 aprile 2019

Cinque nuovi vini per la cantina di Leverano: il giovane erede Clemente Zecca firma i nuovi prodotti biologici e di qualità.

Belli, eleganti, giovani e di qualità: i nuovi nati in casa Cantina Conti Zecca sono lo specchio del giovane staff che li ha ideati. Si chiamano “Mendola”, “Venus”, Rifugio”, “Calavento” e “Liranu” e sono vini rinnovati nella qualità e nel look. Con un’identità ben precisa, provengono da piccoli vigneti dedicati esclusivamente alla loro produzione, come è facile dedurre anche dalla nuova mappa dal design curatissimo che geolocalizza i vini, spiegandone anche le caratteristiche. Presentati a marzo durante un party conviviale a Torre del Parco, hanno subito conquistato anche i palati più raffinati. Accattivanti fin dal primo sguardo, con la loro bottiglia slanciata e le etichette dai colori pastello comunicano immediatamente il salto in avanti in corso nella celebre cantina del Salento, dove la centenaria esperienza non cede alla tentazione dell’immobilismo. Se è vero che squadra che vince non si cambia, è pur vero difatti che è impossibile non stare al passo con i tempi, scommettendo su un futuro in costante mutamento.

La nuova linea è il prodotto del work in progress ad opera del giovane staff che circonda l’erede 24enne della dinastia che produce vini fin dal 1580, Clemente Zecca.  Dopo aver studiato fuori, è tornato difatti con un’idea ben precisa:  tornare alla terra per valorizzare il territorio, puntando sulla qualità, sull’ecosostenibilità e su un pubblico giovane. Pur raccogliendo la sapienza di chi lo ha preceduto, e che ha dato vita ad una delle cantine più apprezzate del Salento, non ha voluto rinunciare a “mettere la propria firma” sul nuovo corso dell’azienda, volgendo lo sguardo verso produzioni biologiche che puntano a coniugare l’esperienza del contadino con il sapere intellettuale. Con l’aiuto di un valido agronomo e di un team di esperti contadini, i vigneti sono tornati a nuova vita nel rispetto dei principi biologici, regalando prodotti di altissima qualità.  Niente più sfruttamento del terreno o uso indiscriminato di sostanze chimiche, ma invece coltivazioni ecosostenibili, per dare il via ad una piccola rivoluzione che – come lo stesso Clemente Zecca si augura –  potrebbe allargarsi a macchia d’olio, diffondendo una cultura enogastronomica rispettosa dell’ambiente e di un territorio ricco di potenzialità. Una scommessa culturale che rimette al centro la terra secondo i principi più cari alle nuove generazioni.

Qualità, dunque, ma anche bellezza. Perché nel proporre i nuovi prodotti, di fascia alta, moltissima attenzione è stata data al packaging. La stessa scelta della bottiglia è stata lungamente ponderata, fino a soffermarsi su quella che lo stesso Clemente Zecca definisce “più un ballerino che un body builder”. Slanciata, essenziale ed elegante, è trasparente, per far vedere bene il colore del vino. La stessa etichetta, così come tutti i prodotti correlati, sono il simbolo del cambiamento: i colori diventano pastello, la grafica – messa a punto dall’agenzia CaroselloLab di Milano – diventa snella e immediatamente leggibile. L’immagine del Salento che ne viene fuori è dunque ben lontana da quella stereotipata e anche i mezzi di diffusione del prodotto si allargano, arrivando su piattaforme come Instagram. L’obiettivo, dunque, è chiaro: richiamare l’attenzione di un pubblico giovane ma esigente, proponendo vini di qualità, meno strutturati ma altrettanto tipici, da gustare con facilità durante qualunque pasto.

La sfida non si ferma, perché Clemente Zecca e l’affiatato team di giovanissimi hanno in serbo altre sorprese. La cantina sarà difatti anche al Vinitaly – in programma a Verona dal 7 al 10 aprile - dove proporrà ancora un nuovo vino.

Sito internet: http://contizecca.it/
Instagram 
https://www.instagram.com/contizecca/?hl=it