Amministrative 2012, alleanze (e scontri) in vista delle primarie
sabato 7 gennaio 2012
Mentre si riaccende il confronto tra la Poli Bortone e Perrone, nel centrosinistra la Capone Salvemini e la new entry Sansonetti discutono su regolamento, tempi e location delle primarie
 
Tutti contro tutti. O meglio tutti in corsa verso qualcosa in vista delle comunali leccesi che al momento vedono le battaglie più dure all’interno degli schieramenti invece che fuori. Capita così che mentre si riaccende la sfida tra Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone sulle “fantomatiche” primarie del centrodestra, a sinistra si polemizzi su regolamento, tempi e location delle primarie, finalmente stabiliti dalla coalizione quando mancano ormai solo due settimane al voto. E le cose non vanno certo meglio nel cosiddetto Terzo Polo allargato. A fronte dell’armonia tra i partiti maggiori, Udc, Fli e Api, è infatti guerra fredda tra Io Sud e Alleanza per Lecce, con i leader, Adriana Poli Bortone e Paolo Pagliaro, che ormai vanno d’accordo solo sulla carta, ovvero per quel che riguarda la Regione Salento, mentre si disapprovano a vicenda sul piano politico. 
Ed è battaglia anche nell’Udc leccese, dove il coordinatore provinciale, Salvatore Ruggeri, è stato costretto a prendere le redini del partito cittadino per sedare lo scontro tra tifoserie avversarie, quella che considera naturale l’accordo con il centrosinistra e chi invece vorrebbe recuperare il rapporto con Paolo Perrone e il Pdl. Sempre che infine non si decida di seguire la “strada maestra”, ovvero la corsa solitaria. Un dilemma quest’ultimo che interessa anche la federazione di liste di Alleanza per Lecce. Mentre il suo leader, Paolo Pagliaro, strizza l’occhio al centrodestra, aspettando però che sia la base, organismo sovrano per il movimento, a decidere il da farsi nell’assemblea dei prossimi 21 e 22 gennaio, una delle liste confederate ha già messo i paletti. Si tratta dei Moderati di Buccoliero che solo martedì scorso avvertivano: “Decide la base ma siamo certi che si andrà da soli”. 
La data del 22 gennaio ovviamente è attesa da tutti anche e soprattutto per conoscere l’esito delle primarie del centrosinistra, che all’ultimo momento ha visto aggiungersi alla corsa a due di Carlo Salvemini e Loredana Capone la candidata dell’Idv Sabrina Sansonetti. La candidatura dell’Italia dei Valori arriva in polemica con molte delle scelte del centrosinistra locale e in alternativa alla convergenza sui candidati sostenuti da Sel, Puglia per Vendola e Federazione per la Sinistra (Salvemini) e da Pd e Socialisti (Capone). Il partito di Di Pietro è convinto che, così come accade a livello nazionale, la propria proposta sia l’unica davvero alternativa, anche se le malelingue già parlano di “candidatura di disturbo” nei confronti di Loredana Capone (secondo chi assimila l’elettorato delle due donne, considerato normalmente non attivo) oppure di Carlo Salvemini (secondo chi legge invece il sostegno a uno dei due come un voto anti Pd). 
Le primarie dunque restano il terreno più caldo con una rincorsa di interventi e argomenti e  le stilettate reciproche tra i partiti sostenitori, vedi il Pd che accusa Salvemini di atteggiarsi a “figlio dell’antipolitica” rinnegando il suo passato nel partito, l’Idv che bacchetta la coalizione sui ritardi e la Federazione della Sinistra che ribadisce il no all’apertura centrista. Una battaglia che a breve potrebbe scoppiare anche nel centrodestra dove Adriana Poli Bortone è tornata a provocare Paolo Perrone, insinuando il dubbio che il sindaco uscente abbia paura di misurarsi con lei alle primarie, lanciando inequivocabilmente  il guanto della sfida. 
 
Alessandra Lupo
 
(fonte: Belpaese)