Xylella, Casili dopo l'incontro in prefettura: "Ora pianifichiamo le azioni"
martedì 26 marzo 2019

Interviene il consigliere regionale pentastellato, che ringrazia il ministro Lezzi e il premier Conte.

“Ringrazio il Ministro per il Sud Barbara Lezzi e il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per le azioni concrete messe in campo per la nostra olivicoltura, trascurata da tutti i precedenti governi. C’è un dato inconfutabile: 100 milioni di euro disponibili per il 2019, ulteriori 150 milioni per il 2020, a cui si aggiungeranno 150 milioni per il 2021. Una manovra complessiva di 400 milioni di euro che non lascia spazio a polemiche da campagna elettorale. Queste non sono le uniche misure, il Governo sta cercando di aumentare le risorse già individuate attraverso una serrata interlocuzione con le istituzioni europee che, ricordiamolo, è corresponsabile di questa sciagura”.

Lo dichiara Cristian Casili, consigliere regionale del M5s, tornando sull’incontro tenutosi ieri pomeriggio in Prefettura, con la presenza della ministra Lezzi, dei sindaci e delle associazioni di categoria per discutere del dramma del disseccamento degli ulivi. “Occorre sicuramente più semplificazione nelle procedure e meno burocrazia per ricostruire una filiera che non esiste più in provincia di Lecce – continua Casili - vorrei ricordare che accanto al valore d’uso dell’olivo, ovvero quello economico, c’è il valore paesaggistico che ha altrettanto peso. Procedere in questa direzione vuol dire coinvolgere tutti i produttori, dai più grandi ai più piccoli, perché la maggior superficie olivicola del Salento è detenuta proprio da questi ultimi".

"Quello che è mancato - aggiunge - fino ad oggi nel dibattito politico è come pianificare queste azioni. Fa piacere che il nostro Ministro per il Sud abbia avuto la lungimiranza di guardare in modo organico a tutto il territorio. Il lavoro da fare nelle prossime settimane è individuare regole e criteri per la ricostruzione sociale ed economica della nostra olivicoltura. Inoltre, la nostra regione, soprattutto la nostra provincia, ha l’indice boschivo più basso delle altre regioni italiane. Occorre dunque – conclude il consigliere pentastellato - partire urgentemente per riabilitare l’economia legata a un settore produttivo strategico come l’olivicoltura e migliorare la qualità paesaggistica dei luoghi devastati dal disseccamento degli ulivi”.