Adelchi, una vittoria a meta'
martedì 20 dicembre 2011
Scongiurato il licenziamento dei 720 operai del Gruppo di Tricase: la cassa integrazione regionale sarà prorogata per tutto il 2012, ma sarà decurtata del 10% fino a luglio e del 40 % a partire da agosto 
 
Il tavolo interministeriale, convocato a Roma mercoledì scorso presso la sede del Ministero dello Sviluppo economico e a cui hanno partecipato il Ministero del Lavoro, sindacati confederali, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Tricase e Prefettura di Lecce ha conseguito un successo parziale per i 720 lavoratori a rischio licenziamento a partire dal 1° gennaio 2012, per i quali è stata decisa la proroga della cassa integrazione regionale per un altro anno e la sospensione delle procedure di mobilità (anticamera del licenziamento). Inoltre, è stata stabilita l'estensione dei finanziamenti (circa 40 milioni di euro), previsti per l'Accordo di programma 2008, anche alle aziende del cluster Adelchi allo scopo di rilanciare un settore già duramente colpito dalla crisi. 
Una vittoria parziale, si diceva, perché l’ammontare della cassa integrazione subirà una decurtazione pari al 10% fino a luglio del prossimo anno e del 40% (in pratica 500 euro, contro le attuali 800) a partire da agosto. Inoltre, dal tavolo interministeriale romano è emerso chiaramente che non vi è alcun progetto di rilancio industriale o ristrutturazione proposto dal Gruppo Adelchi, per il quale la procedura di fallimento sembra essere l’unica alternativa possibile. Alla luce di questo, è facile comprendere l’amarezza degli stessi operai che, partiti da Tricase -erano oltre 130-alla volta di Roma, si aspettavano qualcosa di più da quest’incontro (almeno la cassa integrazione ministeriale, ma è stato detto chiaramente che non ci sono le risorse) e che, nonostante questa tregua, vedono ancora incerto il loro futuro. 
Alla delusione dei 720 operai fa da contraltare la cauta soddisfazione dei sindacati confederali per il risultato conseguito. Le segreterie dei sindacati confederali CGIL CISL UIL e le segreterie dei sindacati di categoria, Filctem Cgil, Uilta Uil e Femca Cisl hanno inoltre annunciato l’intenzione di riunirsi a breve presso la Provincia di Lecce “per sottoscrivere gli accordi che avviano il percorso per l'accesso a un ulteriore periodo di cassa integrazione in deroga”.
Parziale soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, che è intervenuto sull’esito dell’incontro romano parlando di “un risultato importante, ma di fatto solo un punto di partenza per raggiungere risultati migliori e togliere definitivamente dalla crisi il settore tessile-abbigliamento-calzaturiero del Salento. 720 famiglie della provincia di Lecce in questi giorni pre-natalizi porteranno a casa almeno una piccola boccata d’ossigeno che garantisce un sostegno, un reddito se pur minimo per i prossimi mesi. Un risultato importante, sottolineo, ma anche un risultato di cui non si può essere soddisfatti sino in fondo”.
Gabellone ha sottolineato inoltre l’interessamento e l’impegno dell’ente provinciale nei confronti del Tac: “La Provincia di Lecce ha chiesto e ottenuto che tra i prossimi impegni assunti dal Ministero per lo Sviluppo Economico ci sia anche una forte azione di pressing su Invitalia, a ché questa possa accelerare le procedure di valutazione delle imprese che hanno chiesto di accedere alle risorse dell’Accordo di Programma, per cui sono già in attesa di utilizzo ben 40 milioni di euro di finanziamenti e incentivi all’avvio di nuove opportunità imprenditoriali in questo settore. Un rilancio strutturale del comparto è possibile, attraverso nuovi investitori in grado di rilanciare il settore e posizionarlo nell’eccellenza del mercato che si meritano le maestranze del Gruppo Adelchi”. 
 
(fonte: Belpaese)