Centinaia di agricoltori in piazza contro Xylella: doppio corteo a Lecce
sabato 9 marzo 2019

Trattori e manifestanti a piedi hanno paralizzato la città questa mattina per protestare contro la gestione dell'affare xylella.

Contadini in piazza contro l’inaccettabile rimpallo di responsabilità della Regione Puglia nella gestione della Xylella fastidiosa nell’area infetta che interessa milioni di ulivi. Doppia manifestazioen questa mattina a Lecce dove centinaia di persone hanno sfilato per le strade del capoluogo salentino. Due i cortei che hanno manifestato il loro stato di disagio in città: il primo guidato da Coldiretti e Unaprol, ha visto scendere in campo agricoltori, vivaisti, frantoiani, commercianti, artigiani, cittadini,  partendo dal Foro Boario di Lecce ha attraversato viale De Pietro e via XXV Luglio, arrivando in Piazza Sant’Oronzo.

Il secondo invece ha manifestato nella zona più periferica della città: olivicoltori e frantoiani del coordinamento Agrinsieme (CIA Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Alleanza per le Cooperative), insieme a sindaci, semplici cittadini, hanno sfilato in corteo dietro uno striscione significativo: “Il Salento vuole vivere”. Una mobilitazione per ricordare a tutti, a ogni livello istituzionale, che nei territori di Lecce, Brindisi e Taranto gli agricoltori stanno combattendo una battaglia per la Puglia, per l'intero Paese, contro la xylella. Contro l'azzeramento drammatico del settore olivicolo, contro la chiusura di centinaia di frantoi, per non continuare a perdere migliaia di posti di lavoro, come un'emorragia che dissangua il territorio, lo priva del suo paesaggio, del suo pane e del suo futuro. La guerra contro la Xylella è per far continuare a vivere il Salento, la Puglia, l'agricoltura e il turismo. 

CIA Agricoltori Italiani della Puglia, così come tutte le organizzazioni unite nel coordinamento di Agrinsieme, hanno accolto con favore il primo risultato importante della loro battaglia rappresentato dal decreto del ministro Centinaio su gelate e xylella. Si tratta, però, di un primo passo, a cui dovrà seguire l’elaborazione e l’attuazione di un più vasto piano di sostegno agli agricoltori pugliesi e rilancio dell’agricoltura in una regione che, finora, è stata lasciata sola ad affrontare una delle più grandi e drammatiche piaghe per il comparto primario. La diffusione e il continuo espandersi del batterio xylella, infatti, ha provocato un vero e proprio crollo produttivo e reddituale nelle zone più colpite, con un decremento della produzione che ha cancellato oltre un milione di giornate lavorative nel settore olivicolo. Di fronte a una crisi epocale, che mette a rischio il presente e soprattutto il futuro del comparto primario, è necessaria una superiore unità d’intenti e una nuova complessiva strategia di sviluppo che preveda linee d’intervento, risorse, investimenti, capacità progettuali tali da invertire la drammatica spirale della crisi. 

Disagi alla circolazione stradale sono stati registrati, con incolonnamenti di auto sulle strade bloccate dai manifestanti.