Rispetto dell'ambiente, a Nardò arrivano le guardie ecologiche volontarie
venerdì 8 marzo 2019

Formalizzata l’assegnazione al Comune. Si occuperanno di controllo e sensibilizzazione.

Più tutela per Portoselvaggio e per tutto il territorio neretino grazie alle Guardie Ecologiche Volontarie. La Provincia di Lecce, infatti, rispondendo prontamente a una espressa richiesta in tal senso, ha assegnato al Comune di Nardò le G.e.v. (in carico all’associazione Endas Lecce) che hanno il compito di diffondere la conoscenza e il rispetto dei valori ambientali, di tutelare il patrimonio naturale e di monitorare il territorio per garantire l’osservanza di leggi, regolamenti e prescrizioni di ogni tipo in materia ambientale.

Le G.e.v. opereranno in stretta collaborazione con l’ufficio Ambiente del Comune e in base alle esigenze operative dei singoli servizi disposti sul territorio. Le esigenze correlate al presidio e alla difesa di un territorio molto vasto, il bisogno di un sostegno nell’attività di sensibilizzazione e di contrasto alle violazioni, infine specifiche emergenze ambientali del territorio neretino, hanno reso necessario l’impiego delle Guardie e spinto il Comune, pochi giorni fa, a formalizzare un’istanza alla Provincia per l’ottenimento del servizio. Sulla base, ovviamente, del protocollo di intesa esistente tra l’ente di Palazzo dei Celestini e gli enti del territorio che possono beneficiare del servizio stesso.

“Intanto - dice l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio - ringrazio il presidente della Provincia Stefano Minerva per aver prontamente risposto alla nostra richiesta. L’ausilio delle Guardie Ecologiche Volontarie sarà molto utile in un territorio come il nostro, molto vasto e con specifiche peculiarità ambientali, non solo nell’area del parco di Portoselvaggio. Il ruolo delle Gev è quello di vigilare sul rispetto delle norme a tutela dell’ambiente, ma anche di aiutare i cittadini ad accostarsi sempre di più e meglio a comportamenti rispettosi dei contesti che vivono. Ci contiamo, perché siamo convinti che l’ambiente si possa tutelare combattendo chi viola le regole e facendo crescere la cultura del rispetto”.