8 marzo, anche a Lecce è sciopero globale femminista: corteo da Porta Napoli
giovedì 7 marzo 2019

Partenza domani, 8 marzo, alle 17. 

Nella giornata Internazionale della Donna, anche Lecce si mobilita. La Casa delle Donne di Lecce, al grido di “Non Una di Meno!”, invita tutte le donne a scendere in piazza. “Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita” scrivono nell’appello. “Portiamo lo sciopero sui posti di lavoro e nelle case, nelle scuole e nelle università, negli ospedali e nelle piazze. Incrociamo le braccia e rifiutiamo i ruoli e le gerarchie di genere. Fermiamo la produzione e la riproduzione della società”.
Il tema del femminismo e delle rivendicazioni dei diritti è più che mai di strettissima attualità:  
“In Italia” continuano “una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata vittima della violenza di un uomo, quasi 7 milioni di donne hanno subito violenza fisica e sessuale, ogni anno vengono uccise circa 200 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex. Un milione e 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni di età. Un milione di donne ha subito stupri o tentati stupri. 420 mila donne hanno subito molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro. Meno della metà delle donne adulte è impiegata nel mercato del lavoro ufficiale, la discriminazione salariale va dal 20 al 40% a seconda delle professioni, un terzo delle lavoratrici lascia il lavoro a causa della maternità. Lo sciopero” continuano “è la risposta a tutte le forme di violenza che sistematicamente colpiscono le nostre vite, in famiglia, sui posti di lavoro, per strada, negli ospedali, nelle scuole, dentro e fuori i confini”.

Non solo violenza esplicita e negazione della parità nei posti di lavoro, comunque. Perché è in atto, proprio ora, un sistematico tentativo di smantellamento dei diritti faticosamente conquistati, a cominciare dal diritto di scelta della donna di interrompere la gravidanza. La recente sentenza poi, che ha concesso attenuanti ad un omicida perché in preda a una non ben precisata “tempesta emotiva” – rivisitazione del vecchio delitto d’onore – la dice lunga su quanto stia accadendo a livero culturale e politico sul corpo delle donne.

“Scioperiamo perché rifiutiamo il disegno di legge Pillon su separazione e affido, che attacca le donne, strumentalizzando i figli” spiegano ancora. “Combattiamo la legge Salvini, che impedisce la libertà e l’autodeterminazione delle migranti e dei migranti, mentre legittima la violenza razzista. Non sopportiamo gli attacchi all’«ideologia di genere», che nelle scuole e nelle università vogliono imporre l’ideologia patriarcale. Denunciamo il finto «reddito di cittadinanza» su base familiare, che ci costringerà a rimanere povere e lavorare a qualsiasi condizione e sotto il controllo opprimente dello Stato. Rifiutiamo la finta flessibilità del congedo di maternità che continua a scaricare la cura dei figli solo sulle madri. Abbiamo invaso le piazze di ogni continente per reclamare la libertà di decidere delle nostre vite e sui nostri corpi, la libertà di muoverci, di autogestire le nostre relazioni al di fuori della famiglia tradizionale, per liberarci dal ricatto della precarietà”.

“Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale. Vogliamo aborto libero sicuro e gratuito. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sulle nostre vite, vogliamo ridistribuire il carico del lavoro di cura. Vogliamo essere libere di andare dove vogliamo senza avere paura, di muoverci e di restare contro la violenza razzista e istituzionale. Vogliamo un permesso di soggiorno europeo senza condizioni. Queste parole d’ordine raccolgono la forza di un movimento globale”.


Il percorso del corteo
Partenza Porta Napoli ore 17.
Percorso Porta Napoli, Viale dell’Università-Porta Rudiae-Corso Vittorio Emanuele-Piazza Sant’Oronzo.
A conclusione del corteo performance, letture, musica ee mostra artistica dei ragazzi del Corso di Decorazine Lisi-Ghionna dell'Accademia di Belle Arti di Lecce

Le adesioni giunte finora
Casa delle Donne di Lecce, FP Cgil, Link Lecce, Studenti Indipendenti, Alveare Lecce, Arci provinciale Lecce, Arci Nardò centrale, UdS-Unione degl studenti, Officine Culturali Ergot, Gus-Gruppo Umana Solidarietà Puglia, UDS Nardò, Ass. Blablabla, Centro Multiculturale Crocevia, Università popolare, Agedo, Camera a Sud, LEA Liberamente e Apertamente, ZEI Spazio Sociale, Ass Meticcia, Ass Alter-azione, ANPI Lecce, Ass. Alice e le altre, Cobas Lecce, Ass. MI RICONOSCI?, Ass. Diritti a Sud, Ass ESN, Rete Indipendente Veglie, Ass. straccettiErivoluzione .
 

Per informazioni e adesioni: casadonne.lecce@yahoo.it o inviate un messaggio al numero 320 0740257.