Xylella, appello di Coldiretti ai sindaci: "Riduzione Imu per i frantoi"
martedì 5 marzo 2019
 Appello di Coldiretti ai primi cittadini. 

“I frantoi privati, cooperativi e industriali, al collasso per la Xylella che ha messo in ginocchio l’intera economia agricola del Salento, sono rimasti tagliati fuori dalla dichiarazione di stato di calamità naturale, perché non sono aziende agricole e finora non sono rientrati ancora in alcuna ipotesi concreta di intervento, nonostante siano al collasso e necessitino di interventi significativi, a partire dall’opportuno esonero dell’IMU per 5 anni, oltre a provvedimenti di integrazione al reddito per 5 anni per le aziende di trasformazione che dimostrino di restare attive”, è il grido d’allarme lanciato dal presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, a tutti i Sindaci del Salento affinché diano un segnale tangibile di vicinanza ai frantoiani del territorio. “Stiamo chiedendo a tutti i Sindaci del Salento – spiega il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele – a nome di tutti gli operatori economici del territorio di  modificare i propri regolamenti e delibere comunali, al fine di ridurre l’aliquota massima del 10,6 x mille, imposta anche ai frantoi industriali, ad un’aliquota minima del 7,6 x mille di competenza statale. Qualunque misura si andrà a definire per sostenere le realtà della provincia di Lecce, dove lo scenario è apocalittico e i frantoi non hanno più olive da molire, potrà essere replicato e messo a patrimonio comune anche delle realtà operanti nelle altre province pugliesi, dove la malattia sta mietendo vittime”. Conclude il presidente Cantele: “Chiederemo atti concreti a tutte le forze politiche, sindacali e ai rappresentanti della società civile e delle istituzioni nella nostra grande manifestazione del 9 marzo prossimo a Lecce, dove ognuno dovrà assumersi la responsabilità delle proprie scelte e delle promesse fatte”.

Il Ministro Centinaio, intanto, con il Piano approvato il 13 febbraio scorso in Conferenza Stato - Regioni ha previsto il sostegno all’ammodernamento degli impianti di molitura e a supporto della rottamazione degli impianti, per le aziende che vogliono dismettere o riconvertire l’attività, interventi a beneficio di frantoi privati, cooperativi e industriali, come richiesto da UNAPROL e Coldiretti al tavolo con il Ministro. Il Piano Centinaio oggi ha bisogno di strumenti operativi – conclude Coldiretti Puglia - per poter essere realmente applicabile.