Contro l’inquinamento, lucchetti ai cancelli dell’ex Ilva: azione dimostrativa dei cittadini di Taranto
martedì 5 marzo 2019
L’iniziativa degli abitanti del quartiere Tamburi al termine di un'affollata assemblea.

"Oggi vi chiudiamo noi". Un cartello campeggia davanti ai cancelli dell'ex Ilva, ora Arcerol Mittal. A metterlo sono stati i cittadini di Taranto che ieri, al termine del turno di lavoro del siderurgico, hanno concluso così l’ennesima protesta contro l’inquinamento dell’acciaieria, chiudendo con dei lucchetti i cancelli del siderurgico.

Un’azione simbolica, giunta al termine di un’affollatissima assemblea cui hanno preso parte i cittadini del quartiere Tamburi e le associazioni, contro l’inquinamento della più grande acciaieria d’Europa, causa dell’emergenza ambientale che affligge da anni la città jonica.
Gli ultimi dati diffusi da Peacelink sull’inquinamento sono difatti tutt’altro che rassicuranti. Nonostante gli impegni presi, nel tentativo di affrontare l’emergenza sanitaria e la tutela dei posti di lavoro, le emissioni di Ipa (drocarburi aromatici policiclici) sono aumentate esponenzialmente. A pagarne le spese soprattutto i più piccoli, vittime di patologie tumorali perché esposti continuamente all’inquinamento dell’aria. Particolarmente allarmante la situazione nelle scuole di via Deledda, ora chiuse in via precauzionale dal sindaco Rinaldo Melucci, perché a pochi metri dalle collinette ecologiche - rivelatesi altamente inquinanti -  sequestrate un mese fa dai carabinieri del Noe.

Nel tentativo di trovare una soluzione per i 700 studenti rimasti senza scuola, oggi si terrà un incontro tra l'assessore all'Ambiente del Comune di Taranto, Francesca Viggiano, e il provveditore agli studi.

Foto dalla pagina Taranto è lui