Il Lecce si affida al talento di Serse Cosmi
sabato 10 dicembre 2011
Il tecnico ex Perugia è stato ingaggiato per sostituire sulla panchina giallorossa l'esonerato Eusebio Di Francesco. L'esordio è fissato per sabato 10 al “Via del Mare” contro la Lazio
 
La speranza del Lecce ha un nome ed un cognome: Serse Cosmi. È lui il nuovo tecnico giallorosso, a cui sono state affidate le redini della squadra per far risalire la classifica dopo l'ultima sconfitta di Napoli. Un ko costato la panchina ad Eusebio Di Francesco, a cui era stata assegnata una fiducia a tempo. L'obiettivo è quello di rialzarsi: abbandonare l'ultimo posto in classifica e conquistare una salvezza, che al momento si presenta come un impresa difficile ma non impossibile.
Cosmi si è presentato con la solita grinta e la grande fame di risultati per proporre quella voglia di ritornare a stupire nella serie A italiana: "Vi confesso che allenare il Lecce è sempre stato un mio grande desiderio -sono state le prime parole del neotecnico giallorosso ex Perugia, che la scorsa stagione ha guidato per poche partite il Palermo-. Probabilmente il tutto si è concretizzato in un momento non proprio entusiasmante, a giudicare dalla posizione in classifica non in linea con quelli che erano gli auspici della società, dei tifosi e degli stessi giocatori”. 
A Lecce c'è in palio una salvezza da conquistare sul campo. Ma non solo. “L'opportunità che mi ha offerto il Lecce rappresenta qualcosa di molto più importante di quella di un anno fa a Palermo -sottolinea Cosmi, all'esordio 11 anni fa in A proprio in un Perugia-Lecce-. Qui, infatti, ho la possibilità di conquistare un traguardo che avrebbe il sapore dell'impresa, dimostrando non solo a me stesso che posso dare ancora tanto dal punto di vista professionale. Sarebbe riduttivo e retorico promettere soltanto il mio impegno, che per me rappresenta solo la base da cui partire. La tifoseria può affidarsi alle mie grandi motivazioni che, oltre ad essere un aspetto egoistico, coincidono con le aspirazioni e gli obiettivi stagionali di tutto l'ambiente, della società e della squadra”.
E sabato c'è il debutto del Lecce “targato” Cosmi. Alle 18 al “Via del Mare” c'è la Lazio, che si consolida ai vertici della classifica. Ma il nuovo allenatore pare avere le idee chiare sulla sua nuova squadra. “Ho seguito il Lecce in diverse occasioni in questa stagione e la prima impressione che ne ho tratto è stata quella di una squadra poco disperata in campo -ha evidenziato dal sito web del club di via Templari-. Questa carica mentale ed agonistica è indispensabile per qualsiasi squadra, a maggior ragione per un gruppo che punti alla salvezza. Pertanto, credo che occorra lavorare soprattutto dal punto di vista mentale. A mio avviso, questa squadra le partite non le ha perse dal punto di vista tattico, perchè Eusebio Di Francesco, che conosco bene perchè mio ex giocatore al Perugia. Un'impronta di gioco era riuscito a darla. La squadra non è sprovveduta né dal punto di vista tattico né a livello di individualità tecniche, Ma, probabilmente, non riesce ad interpretare la sconfitta, trasformandola in un insegnamento ed in uno stimolo a far meglio”.
La tifoseria punta sulla sua grande personalità, ma lui evita di attirarsi il nomignolo di ‘sergente di ferro’: “Sono venuto qui con la convinzione di poter proporre un mio tipo di calcio e qualcosa in cui credo attraverso quei valori che, dopo tutto, sono comuni ad ogni allenatore. Ho accettato di venire qui a Lecce non per entrare nella storia di questo club ma semplicemente per far parte di una società che merita di essere rappresentata in maniera dignitosa. E da oggi ne faccio parte con orgoglio”.
 
Pasquale Marzotta 
 
(fonte: Belpaese)