Ospedale Maglie-Melpignano, Pendinelli torna all'attacco: "Opera inutile"
mercoledì 30 gennaio 2019

Il consigliere regionale e già sindaco di Scorrano torna sulla vicenda del nuovo ospedale: “Rimasti senza risposta i quesiti posti sull’opera”.

La vicenda del nuovo ospedale del Salento, che dovrebbe nascere tra Maglie e Melpignano, torna all’attenzione delle cronache, con l’intervento di Mario Pendinelli, capogruppo regionale del Gruppo Misto e già sindaco di Scorrano, che accusa la Regione Puglia di non aver risposto ai quesiti posti sul tema, mostrando “altre priorità” e risolvendo di fatto solo un problema al comune griko.

Pendinelli parla di “triste vicenda della costruzione di un inutile ospedale, con spreco di denaro pubblico e assurdo non utilizzo di immobili che finiranno per aumentare i volumi di edilizia pubblica destinati all’abbandono, all’incuria, al disfacimento”: “Quando la Regione – afferma - ha tirato fuori dal deposito le carte per la costruzione del nuovo ospedale abbiamo posto alcune domande che sono rimaste senza risposta”.

Si chiedeva in particolare se, in presenza di un atto deliberativo della giunta regionale che stabilisce in modo preciso i criteri per la costruzione di nuove strutture ospedaliere, si possa far partire una procedura in totale controtendenza con quei principi; e ancora se si possa costruire una struttura ospedaliera su un’area assolutamente non idonea a ospitare un ospedale che deve guardare al futuro e quindi rispondere agli standard di spazi, servizi, possibili ampliamenti ormai considerati elemento fondamentale di partenza; Pendinelli afferma che non si possa seguire ed assecondare un percorso intrapreso dal Comune di Melpignano e “giudicato improprio dalla stessa Regione sull’individuazione di un terreno privato senza entrare nello specifico e chiarire sino in fondo i molteplici aspetti della vicenda”.

“Sono anni – precisa - che ascoltiamo fantasie che partono da un famoso e famigerato modello a torri, propugnato come creazione del famoso architetto Renzo Piano, per passare poi alla riproposizione del progetto realizzato per l’ospedale di Monopoli Fasano e giungere, infine, alla dichiarata possibilità di costruire in interrato ed in altezza come un bel motel in superstrada. Obiettivo stringere, comprimere, pressare per infilare tutto in un angusto triangolo tra la strada statale con i suoi 40 metri di rispetto e i binari della ferrovia, sì proprio i binari, con i loro 30 metri di zona interdetta. Certo, si potrà prevedere una fermata del treno all’interno dell’ospedale, direttamente in corrispondenza di una porta d’entrata”.

“Inutile – prosegue - anche il tentativo di arrampicarsi sugli specchi della prevenzione sismica perché, se così fosse, bisognerebbe, sempre per gli atti della Regione Puglia, intervenire nella parte settentrionale del territorio regionale classificato, quello sì, con un maggiore rischio sismico. Tutte scuse che non reggono la prova dei dati. Se poi si deve costruire ad ogni costo è tutt’altra storia”.