“Un panzerotto per l'ambiente”: dall'olio fritto, il biocarburante per i mezzi pubblici
martedì 29 gennaio 2019
L'iniziativa del Comune di Taranto per l'utilizzo degli oli esausti verrà estesa al capoluogo di Regione. Contatti in corso con Eni.

Taranto prima, e presto a seguire anche Bari. Sono due i comuni pugliesi che stanno per intraprendere una svolta “green” per i mezzi pubblici, alimentando i bus cittadini con l'olio esausto. A fare da apripista Taranto, che già qualche giorno fa aveva annunciato l'iniziativa. Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha sottoscritto difatti un accordo - insieme al presidente di Amat (Azienda per la Mobilità dell'Area di Taranto) Giorgia Gira, al presidente di Amiu (Azienda Multiservizi e Igiene Urbana di Taranto) Carloalberto Giusti e da Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di Eni - per la sperimentazione di Enidiesel+ in alcuni bus di Amat e per i mezzi di raccolta rifiuti di Amiu. Sulla scorta di questo accordo, anche l'assessore all'Ambiente di Bari, Pietro Petruzzelli, ha preso contatto con Eni per seguire le orme di quanto già avvenuto a Taranto e seguire così l'esempio virtuoso.

A darne l'annuncio lo stesso assessore su Facebook, che per sollecitare l'attenzione dei lettori ha pubblicato una foto di uno dei simboli della Puglia: il panzerotto in frittura (calzone in altre parti del tacco d'Italia). “Un panzerotto per l’ambiente” scriove sui social l'assessore. “Sta per partire a Taranto una sperimentazione davvero figa: su alcuni mezzi pubblici verrà utilizzato un bio carburante ottenuto dal recupero degli scarti di olio. L’olio della frittura per intenderci? Un bell’esempio di economia circolare che vogliamo portare anche a Bari. Abbiamo infatti preso contatti con l’Eni per avviare la stessa sperimentazione su alcuni nostri autobus cittadini.

Diventa perciò sempre più importante conferire correttamente negli appositi raccoglitori diffusi in città gli oli alimentari e di frittura che grazie a particolari lavorazioni vengono trasformati in biocarburanti di alta qualità. Quindi” conclude ironicamente, “lasciate perdere la dieta e mangiate tutti i panzerotti che volete. Farete bene al vostro umore e conferendo correttamente l’olio anche all’ambiente?”.

C'è da sperare, quindi, che presto anche altri Comuni seguano l'esempio green.