Sopprimere tre oasi,l'idea dell'associazione cacciatori in Regione. Il caso in consiglio a Gallipoli
lunedì 28 gennaio 2019
La proposta avanzata dall'Anlc alla Regione in vista dell'approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio. L'opposizione interroga Minerva. 

Soppressione e ridimensionamento di quattro oasi di protezione, per un totale di oltre 500 ettari: è la richiesta avanzata alla Regione Puglia dai vertici regionali e provinciali dell'Anlc, l'Associazione Nazionale Libera Caccia, in vista dell'adozione definitiva del Piano Faunistico Venatorio Regionale 2018-2023. Tra queste c'è anche un'area di 59 ettari in località “Spirito Santo” tra Alezio e Gallipoli. L'allarme è stato lanciato qualche giorno fa da quattro consiglieri comunali, Flavio Fasano, Sandro Quintana, Giuseppe Cataldi e Caterina Fiore, che in un'interrogazione urgente chiedono al sindaco Stefano Minerva di opporsi alla soppressione dell'oasi: “Uno scellerato intento che offende la vocazione turistica della città di Gallipoli oltre a creare un danno ambientale e naturalistico”.

Ma quella di Gallipoli non è l'unica area che si vorrebbe aprire alla libera caccia: le altre sono Torre Veneri, sulla costa leccese (80 ettari), “Masseria Zanzara” tra Nardò e Leverano (che passerebbe da 258 ettari a 81) e, la più grande, “Masseria Tonda” tra Presicce e Salve (199 ettari). In tutti e quattro i casi, si legge nella lettera inviata al presidente Emiliano e all'assessore all'Agricoltura, si tratta di aree contigue a Parchi Naturali Regionali già esistenti.