Una mano bionica stampata in 3D: l'invenzione è di 3 salentini
lunedì 10 dicembre 2018

A gennaio voleranno a Las Vegas per partecipare al Ces, la più importante fiera di elettronica al mondo.

Una mano bionica stampata in 3D per permette di personalizzare la protesi alle esigenze del paziente. Arriva dal Salento la rivoluzione nel campo delle protesi: "Adam's hand" è un prototipo realizzato da Giovanni Zappatore, un ingegnere meccanico salentino, che ha trasformato la sua tesi di laurea in una startup. Grazie al bando della Regione Puglia infatti, l'ingegnere ha fondato la BionIT Labs Srl insieme a due colleghi, Matteo Aventaggiato e Federico Gaetani: la loro mission è quella di  la mission di "Trasformare le disabilità in Nuove Possibilità".  

Adam’s Hand è una protesi della mano mioelettrica rivolta a chi perde l’arto a seguito di eventi traumatici o a chi ne nasce privo a causa di patologie congenite. E’ basata su un meccanismo che consente con un solo motore di muovere tutte le dita, facendo in modo che queste si adattino automaticamente alla forma e alle dimensioni degli oggetti impugnati.

A gennaio i tre giovani ingegneri voleranno a Las Vegas per partecipare al Ces, la più importante fiera al mondo dedicata all'elettronica di consumo.