In Italia nonostante l'espulsione e il divieto di rientro: arrestato 31enne
giovedì 6 dicembre 2018
L'uomo è stato identificato dalla polizia nei pressi della stazione: raggiungerà nuovamente il confine. 

Rientra in Italia dopo l’espulsione ma viene subito arrestato dalla polizia di stato che lo rimpatria in nigeria dopo la condanna a 8 mesi di reclusione. Durante i controlli straordinari ad “alto impatto” in città, gli agenti della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce hanno fermato e controllato, nel piazzale della stazione, un cittadino nigeriano 31enne senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali.

All’esito del controllo è risultato che il cittadino nigeriano avesse a proprio carico un decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera, eseguito dagli agenti della Questura di Torino nel giugno del 2015, con contestuale divieto di far rientro in Italia per un periodo di 5 anni e, pertanto, ancora in vigore all’atto del controllo in stazione.

Il cittadino straniero, così come prevede la normativa, è stato arrestato e condannato alla pena di 8 mesi e nuovamente espulso con accompagnamento al Centro Per il Rimpatrio di Bari, da dove lascerà l’Italia per la Nigeria, con il divieto di far ingresso in Italia per un ulteriore periodo di 5 anni.

Sempre nei giorni scorsi, personale della Divisione Immigrazione, a seguito dei controlli straordinari effettuati nei pressi della stazione ferroviaria, ha accompagnato un marocchino di 44 anni presso il centro per il rimpatrio di Potenza, in quanto trovato nelle vie di Lecce senza permesso di soggiorno e pertanto clandestino. L’uomo, provvisto di passaporto a breve lascerà il CPR di Potenza con destinazione Marocco perché espulso dal territorio nazionale italiano.


Controlli straordinari degli agenti del Commissariato di Taurisano nei Comuni di Taurisano, Ugento, Ruffano, Presicce ed Acquarica. In tutto le verifiche hanno riguardato 170 autovetture e 110 persone.

Durante i servizi, gli agenti hanno controllato un ciclomotore sprovvisto di targa identificativa, di carta di circolazione, di certificato di proprietà, di copertura assicurativa ed il conducente è risultato che non avesse mai conseguito la patente di guida. Le indagini hanno verificato che il ciclomotore era stato rubato nel 1994 in provincia di Taranto. Il ciclomotore è stato sottoposto a sequestro, i possessori denunciati per il reato di ricettazione.
I controlli hanno riguardato anche le persone sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale ed agli arresti domiciliari nel corso dei quali un 22enne, è stato denunciato per il reato di evasione perchè pur essendo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, durante il controllo dei poliziotti non era presente.