Terremoto su Procura e Asl, corruzione e favori sessuali: arrestato il pm Arnesano
giovedì 6 dicembre 2018

L’ordinanza da parte del Gip di Potenza Francesco Curcio dopo quattro mesi di indagini. 

Corruzione con favori sessuali e battute di caccia, in uno scambio perverso tra Procura leccese, Asl e giovane avvocatesse. È quanto emerso dalle indagini, svolte nell’arco di quattro mesi, dalla Procura potentina a carico del pubblico ministero Emilio Arnesano e del dirigente Carlo Siciliano, dirigente Asl, finiti per questo in carcere. Ai domiciliari, invece il direttore generale Ottavio Narracci e i dirigenti Asl, Giorgio Trianni e Giuseppe Rollo, e l’avvocato Benedetta Martina, accusati di corruzione in atti giudiziari. Per l’avvocato Salvatore Antonio Ciardo è scattato il divieto di dimora nel Comune di Lecce

A disporre i provvedimenti il Gip di Potenza, Francesco Curcio ed eseguiti questa mattina dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Lecce.

Le investigazioni svolte, in quattro mesi, sono nate da una singola ipotesi di reato, emersa durante una denuncia, cioè un provvedimento di dissequestro di una piscina di proprietà di Trianni, con richiesta di archiviazione della notizia di reato, in cambio di un soggiorno con battute di caccia offerte da Trianni ad Arnesano, hanno fatto anche emergere, un ampio spettro di delitti commessi con abuso e vendita delle proprie funzioni da parte del magistrato.

Il Gip potentino ha quindi disposto il sequestro della piscina di di Trianni, di un'imbarcazione e di 18.400 euro, nei confronti di Emilio Arnesano, in quanto profitto del reato del delitto di corruzione.

Il procedimento è radicato per competenza presso la Procura di Potenza in quanto Arnesano è un magistrato in servizio presso il distretto della Corte d'Appello di Lecce.

Il sostituto procuratore Emilio Arnesano, sulla base di un compendio indiziario ritenuto grave dal Gip di Potenza, è risultato protagonista di ulteriori episodi di corruzione in atti giudiziari, di induzione a dare o promettere utilità a pubblico ufficiale e di abuso di ufficio.

Il pm, come emerso dalle investigazioni, in più procedimenti, aveva contrattato l'esercizio della sua funzione giudiziaria in cambio di incontri sessuali ed altri favori.

Arnesano aveva stretto un rapporto corruttivo, consolidato e duraturo, con Benedetta Martina, avvocato del foro di Lecce: in numerose occasioni il sostituto procuratore aveva pilotato procedimenti in cui gli indagati erano assistiti dall'avvocato Martina ottenendo in cambio prestazioni sessuali.

In un altro caso, come svelato dagli accertamenti svolti e dalle intercettazioni, la stessa avvocatessa Martina aveva chiesto ad Arnesano di aiutare una sua amica e giovane collega, a superare la prova orale dell'esame d'avvocato.

In questo caso Arnesano, con la finalità di ottenere in cambio prestazioni sessuali tanto dall'avvocato Martina quanto dalla praticante, aveva contattato l’avvocato Ciardo, componente della Commissione d'esame per avvocato presso la Corte d'appello di Lecce, concordando un incontro presso il suo ufficio (al quale avevano partecipato, oltre al sostituto, l'avvocato Ciardo e la praticante) nel corso del quale erano state definite le domande che sarebbero state poste in sede di prova orale che la candidata, in effetti, poi aveva superato.

Arnesano, inoltre, come emerso dalle indagini, aveva accettato la richiesta di un’altra avvocatessa del Foro di Lecce di intervenire a suo favore con il Presidente del Collegio di Disciplina costituito presso l'Ordine degli Avvocati di Lecce, avvocato Augusto Conte. Anche in questo caso Arnesano, come contestato nel relativo capo di accusa, aveva chiesto alla donna, in cambio del suo intervento, delle prestazioni sessuali. Procedimento disciplinare non ancora celebrato.

Per altro verso, Arnesano è risultato protagonista di un ulteriore e collaudato sistema di vendita delle funzioni giudiziarie, a favore di dirigenti medici dell'Asl di Lecce, amici di Carlo Siciliano.

Lo stesso Siciliano aveva venduto ad Arnesano un'imbarcazione di 12 metri ad un prezzo di gran lunga inferiore al prezzo di mercato (accettando, peraltro, un pagamento in mazzette di denaro contante, sulla cui origine sono in corso accertamenti, e indicando nell'atto di acquisto un prezzo simbolico non corrispondente a quello realmente pagato). In questo caso Arnesano, si era impegnato personalmente, quale Pm di udienza, in una strategia processuale, riuscendo a far assolvere Narracci, accusato di peculato davanti al Tribunale di Lecce.

E a fronte di tale disponibilità mostrata nei procedimenti nei quali gravitavano il gruppo di medici e dirigenti ASL legati a Siciliano, il sostituto procuratore, aveva ottenuto non solo, come si è visto, soggiorni gratuiti e imbarcazioni a prezzo di saldo, ma anche trattamenti di favore nella prenotazione di visite mediche, per interventi per i familiari, nelle visite a proprie amiche e cosi via.