Sgm, Filt Cgil torna a chiedere "relazioni sindacali corrette"
lunedì 3 dicembre 2018

Il sindacato che tutela i diritti dei lavoratori del trasporto contesta il modus operandi di Sgm.

“Per l’ennesima volta, Sgm ignora le corrette relazioni sindacali”: è quanto La Filt-Cgil Lecce – il sindacato che tutela i diritti dei lavoratori del trasporto – contesta ancora il modus operandi di SGM, la società di trasporto pubblico partecipata al 51% dal Comune di Lecce, al 40% da Igeco e al 9% da F.lli Bertani spa, che si occupa dal 2000 di trasporto pubblico urbano, sosta tariffata, rimozione, manutenzione di semafori e segnaletica orizzontale e verticale.

“Subito dopo la nostra denuncia pubblica del 16 novembre - affermano Giuseppe Guagnano e Luigi Fortuna -, l’azienda ha convocato tutti i sindacati esclusa la Filt. L’incontro però, inizialmente fissato per il 23 novembre, è stato rinviato per ben due volte. Rischia così di slittare la discussione su alcuni punti fondamentali. Sarebbe interessante capire se anche le altre organizzazioni sindacali condividano la risposta che l’azienda ha fornito alle nostre rimostranze sull’indizione di selezioni pubbliche, sull’assenza di un regolamento per avanzamenti e promozioni, sul premio di produzione 2018, sui buoni-pasto e più in generale sulla correttezza delle relazioni sindacali”.

“Nella nostra nota – aggiungono -, non abbiamo mai scritto di un ‘obbligo di sottoporre gli avvisi di selezione pubblica all’esame delle organizzazioni sindacali’, come improvvidamente sostenuto da Sgm”. La Filt Cgil di Lecce faceva riferimento all’articolo 1, comma 5 Lettera B “Fase dell’informativa aziendale” del vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro, che prevede un’informazione preventiva alle rappresentanze sindacali aziendali, e non di messa a conoscenza solo dopo la deliberazione del Consiglio di amministrazione. Per quanto concerne l’assenza di un Regolamento avanzamento e promozioni “riteniamo – sostengono - assolutamente necessario, nell’ottica della correttezza delle relazioni sindacali sbandierata dal Sgm, che si apra un confronto vero con tutte le organizzazioni sindacali sul tema”.

Sul premio di produzione, nessuno alla Filt ha “dimenticato di aver firmato l’accordo a maggio del 2017”. “Facciamo però presente – sottolineano - che, insieme alle altre Organizzazioni sindacali firmatarie di quell’accordo, questo sindacato ha chiesto più volte un incontro per rivedere quell’intesa, in modo da armonizzare le tabelle e prevedere una clausola per la quale l’erogazione del premio sia parametrata al raggiungimento dell’obiettivo, settore per settore. Un incontro che pare sia stato finalmente concesso alle altre Organizzazioni sindacali e negato alla scrivente”.

“Ribadiamo infine – affermano - la volontà di riprendere con l’azienda una discussione improntata davvero alla correttezza delle relazioni sindacali, per entrare nel merito di queste ed altre questioni, come ad esempio quella dei buoni-pasto: la corresponsione di un’indennità sostitutiva di mensa oggi erogata in busta paga è infatti del tutto insufficiente. Il decreto del Ministero dello Sviluppo economico n. 122/2017 stabilisce infatti una differenza sostanziale tra il buono pasto, ossia il documento che attesta il diritto del lavoratore a beneficiare del servizio sostitutivo della mensa, e l’indennità sostitutiva da 50 centesimi al giorno (comunque tassati) pagata da Sgm per l’assenza di una mensa aziendale”.