Il Museo della Cartapesta dimenticato a Lecce, Giordano: "Opere stupende inaccessibili"
lunedì 3 dicembre 2018

Il capogruppo di FdI al Comune: "Ingratitudine verso chi ha contribuito a rendere famosa Lecce".

Il museo dedicato alla cartapesta artistica del Castello Carlo V è chiuso al pubblico. Da Michele Giordano, capogruppo di Fratelli d'Italia al Comune, un appello per la riapertura del prezioso contenitore culturale.

"Come fa una città che ambisce a diventare un importante centro turistico e culturale europeo ad avere uno dei suoi più importanti musei chiuso? 

Il museo della Cartapesta fu una bellissima intuizione, che racchiudeva storia e cultura dell’artigianato cittadino. All’interno ci sono opere di grande pregio dei più importanti maestri cartapestai leccesi. C’è l’anima artistica e artigianale di Lecce: un patrimonio da far vedere e far conoscere a scuole, turisti e salentini. Bisogna tenerlo aperto tutto l’anno, così come è aperto il Castello. 

Circola la voce che la Soprintendenza voglia aprirlo nel periodo natalizio, ma non ci sono altre informazioni, solo indiscrezioni. Per ora vediamo gli infissi rovinati e l’anonimato più incomprensibile che ammanta quella che dovrebbe essere una perla all’interno del Castello Carlo V. 

Attraverso i vetri si nota il Cristo all’ingresso: ci dobbiamo accontentare di guardare da fuori. Questo museo è diventato l’emblema dell’ingratitudine e della dimenticanza dei leccesi. Non si può tollerare una simile superficialità. L’amministrazione comunale si dia da fare, protesti, contatti la Soprintendenza e organizzi qualcosa che faccia riaprire quelle porte chiuse. 

Si organizzi una campagna di comunicazione, si coinvolgano le scuole, si promuova la cultura della cartapesta leccese facendo rifiorire quel museo e organizzando all’interno dimostrazioni. 

Si ospitino gratuitamente cartapestai, e si dia nuovo smalto a qualcosa di molto prezioso per Lecce e la sua storia."