Il Pd di Cavallino e Castromediano ai Democratici: il commento di un tesserato
lunedì 3 dicembre 2018

Un lettore plaude alla nomina del commissario cittadino dopo anni di incertezze e in vista dei futuri congressi.

Dopo più di due anni di “limbo” il Segretario Regionale ha finalmente nominato commissario del Circolo di Cavallino e Castromediano: si tratta dell’avvocato Fabrizio Cananiello. Con questa nomina vengono spazzati via i sedicenti reggenti e “direttivi zoppi”. Il PD di Cavallino ha l’opportunità di riprendere la strada maestra dopo che era stato portato fuori carreggiata dalle scelte sciagurate dell’ex segretario Provinciale, Salvatore Piconese prima delle elezioni amministrative del giugno 2016. Per “marginalizzare” i Democratici che si opponevano alle sue “indicazioni”, fu permesso l’ingresso nel partito di uomini e donne che erano stati militanti attivi e protagonisti per anni nel centrodestra berlusconiano con l’unico fine di candidare a sindaco un ex esponente di Alleanza Nazionale.

Una scelta politica scellerata che costrinse al disimpegno i veri Democratici, portò alla disfatta elettorale e inflisse una profonda ferita in tutta la comunità Democratica del centrosinistra di Cavallino e Castromediano. Ne è scaturita una grave crisi identitaria che ha allontanato tanti iscritti, militanti e sostenitori del centrosinistra dalla vita politica attiva del PD cavallinese. Dopo che la “distruzione” è stata portata a termine e che l’ex segretario provinciale, il consigliere regionale Abaterusso e i loro sostenitori cavallinesi sono emigrati in Leu, tutti quegli uomini e donne di centrodestra che erano propedeutici e strumentali a quel disegno amministrativo strampalato e privo d’identità culturale e politica dovrebbero avere la dignità umana, morale e politica di tornare nelle loro “case politiche” di appartenenza e liberare il PD cavallinese da questa zavorra. In passato gli è stato concesso di utilizzare strumentalmente il PD di Cavallino come mero “contenitore” giacché erano stati sfrattati da ogni dove. S’imposero ma non sono mai stati riconosciuti e mai saranno riconosciuti come degni rappresentanti dei valori del centrosinistra.

Non è più il tempo di inquinare le acque e far perdere credibilità ad un’intera comunità Democratica. Voltata questa pagina di brutta politica e tracciata una linea netta di demarcazione con questi due anni bui il PD di Cavallino e Castromediano ha l’opportunità di ripartire per costruire una nuova prospettiva politico-amministrativa per Cavallino e per il Paese. Non possono più essere accettati miscugli e pastrocchi.

Il PD è l’unico partito in Italia fattivamente democratico, a differenza dei partiti azienda come il M5S e FI e quelli monocratici. Il 3 dicembre si riapre il tesseramento per il 2018/19. Il PD ha aperto la sua fase congressuale che permetterà l’elezione democratica dei segretari di circolo, del Segretario nazionale e della classe dirigente che dovrà gestire il partito nel futuro. Le sfide che lo attendono a livello locale e nazionale sono difficili e impegnative ma allo stesso tempo entusiasmanti. Proprio per queste ragioni ha bisogno del sostegno della sua comunità, anche di tutti quegli uomini e donne delusi e scoraggiati per alcune scelte del recente passato ma che non si rassegnano ad essere rappresentati da populisti incompetenti ed imbarazzanti e dal polo di destra sovranista e intollerante.

Anche a Cavallino è necessario un PD forte, autorevole, credibile con una classe dirigente che con una limpida identità politica e culturale lo rappresenti e sia in grado di essere coscienza critica dell’attuale amministrazione comunale. In grado di farsi trovare sempre pronta a sottoporre all’attenzione dei cavallinesi un’alternativa politico-amministrativa degna di avere la loro fiducia per rappresentare i reali bisogni di una comunità che sembra rassegnata ad un ineluttabile passaggio di testimone da “zio a nipote” e che fino ad oggi sia dentro che fuori dal Consiglio Comunale non trova punti di riferimento distintivi e credibili. In bocca al lupo a tutti i Democratici di Cavallino e Castromediano e buon futuro.

Tommaso Colagiorgio