Cura del cancro alla prostata, importante scoperta con la regia dell'oncologo salentino
martedì 13 novembre 2018

Il gruppo condotto dal dottor Ugo De Giorgi ha scoperto un biomarcatore per personalizzare le cure anche del tumore in stato avanzato.

Un biomarcatore per personalizzare le cure contro il cancro alla prostata in fase avanzata: è l’importante scoperta contenuta in uno studio internazionale, condotto dai ricercatori dell'Istituto Tumori della Romagna (IRST) di Meldola (FC), in particolare dall’equipe diretta dall’oncologo salentino, Ugo De Giorgi, originario di Galatina e oggi Responsabile del Gruppo Uro-ginecologico IRST IRCCS, in collaborazione con équipe spagnole e inglesi.

Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista European Urology. Si tratta dei risultati di una ricerca sul più aggressivo dei tumori alla prostata – quello resistente alla castrazione – che ha portato alla definizione di un biomarcatore, identificabile attraverso biopsia liquida, in grado di determinare quale trattamento tra i due oggi disponibili sia il più efficace per ciascun paziente.

Questo permetterà di indirizzare i medici verso la scelta terapeutica più appropriata, personalizzando la cura sul singolo malato in modo da ottenere risultati significativi in termini di efficacia e qualità della vita. La ricerca è attualmente sottoposta a studi di validazione avviati presso l’Istituto Tumori della Romagna (IRST)in collaborazione con altre strutture per poter utilizzare questo biomarcatore nella pratica clinica.