Le pagelle: Vigorito muro con un brivido. Tabanelli dà spettacolo, punte sprecone
giovedì 1 novembre 2018
Meccariello-Marino soffrono ma tengono, bravo e incisivo Venuti. Nel Crotone è Firenze la spina nel fianco della difesa salentina.

Le pagelle di Lecce-Crotone

LECCE:

Vigorito 7 – Una prestazione super quasi gettata nel water per una cappellata. Il misfatto a metà ripresa, quando calcia su Simy un pallone innocuo che diventa la più grande palla gol crotonese, su cui lui stesso mette rimedio. Prima e dopo in totale si contano cinque-sei importanti parate, di cui un paio davvero straordinarie

Venuti 6,5 – Si capisce da subito che per lui non sarà serata facile, perché Firenze appare essere il più in forma dei suoi. E infatti il 7 ospite, su cui l’ex Benevento non è abile a imporsi totalmente, sfiora almeno due volte il gol. Il terzino destro di Liverani dà vigore alla sua prova di sofferenza con l’azione che decide il match: una discesa inarrestabile culminata nel tiro-cross che impatta la mano di Golemic e gonfia la rete

Meccariello 7 – Fare a spallate e saltare più in alto di Simy è impresa per pochi e non solo in Serie A. Lui fa il possibile, contenendo il nigeriano e lasciandogli solo un paio di insidiosi colpi di testa e rischiando davvero solo su Budimir, sul quale chiude nel finale rischiando il penalty. Strepitoso nell’uscire palla al piede, come quando mette sul piatto d’argento a Palombi una palla malamente sprecata dal romano

Marino 6,5 – Il Lecce torna a non subire gol a quasi un mese da Verona, e il merito è anche suo che ha trovato un posto da protagonista nella difesa di Liverani. Bravo di testa, un po’ lento ma mai domo nelle palle in profondità, il siciliano mette una toppa in quasi tutti i tentativi crotonesi. Regala anche a Calderoni una palla d’oro nella ripresa

Calderoni 7 – Fosse entrata quella rovesciata nel secondo tempo su cross di Marino, sarebbe crollato lo stadio. Prestazione vintage per l’ex Novara che è perfetto dietro, sforna cross a raffica in avanti e va anche vicino al gol. Un solo errore in disimpegno sul risultato di parità e poi tanta, tantissima corsa e qualità

Tabanelli 7,5 – La pausa foggiana gli ha fatto bene perché si è espresso su livelli addirittura superiori rispetto a Verona e Palermo. Parte in sordina ma quando accelera fa paura e da spettacolo, vedi l’azione del gol-vittoria nata dal nulla grazie a una sua percussione in cui semina avversari. Nel secondo tempo è poi perfetto, l’unico a gestire sempre bene la palla

Arrigoni 6,5 – Quanta fatica per il metronomo giallorosso. Mettere ordine con al cospetto così tanta qualità e vivacità non è facile, ma si oppone bene sia a Stoian che a Firenze e il Crotone avanza solo sulle fasce. Certo, i fraseggi non sono quelli delle serata migliori, ma fa il suo con gran temperamento

Petriccione 6 – Che la mezzala non sia il suo ruolo prediletto ormai è più che chiaro. Anche oggi come a Foggia gira non al massimo, soffermandosi su un palleggio balbettante e concentrandosi più che altro sull’aiuto in fase difensiva. Quando poi c’è da attaccare sbaglia poco, ma si rifugia solo nell’appoggio arretrato

Mancosu 6 – Lo special one di questo avvio di campionato giallorosso si scopre normale, almeno per una volta. Nessuna invenzione e tanto lavoro sporco per il trequartista di Liverani, che inventa praticamente solo un cross per la testa di La Mantia. E’ affaticato e lo si vede dagli spazi in contropiede che non riesce a finalizzare e che portano il tecnico a cambiarlo

La Mantia 5,5 – Un’insidia costante sulle palle alte per la difesa crotonese. E’ il primo dei suoi a sfiorare il gol e, nel primo tempo, il più attivo in avanti. Sporca la sua prova con una palla gol colossale che spreca su gentile concessione di Vaisanen e che poteva comodamente servire al solissimo Palombi

Palombi 5,5 – Prestazione diversa della forma, ma, sulla falsariga di La Mantia, nella sostanza. Si muove tanto e bene, apre gli spazi per gli inserimenti di Mancosu e Tabanelli, finalizza malissimo. Tre le palle gol mandate in fumo nella ripresa: su una è sfortunato e prende il palo, in altre due manda fuori da due passi

Pettinari 5,5 – Geloso di La Mantia e Palombi, sceglie di fare lo stesso. Così, prima offre a Palombi la palla del ko, poi si mette in proprio e da zero metri calcia su Cordaz

Haye sv

All. Liverani 7 – Il Lecce non brilla ma piace, e soprattutto vince. Passi in avanti rispetto a Palermo e Foggia, come dimostrano il fatto che i giallorossi abbiano sofferto praticamente solo la fisicità di Simy, cosa quasi impossibile da evitare. La mentalità però c’è, il gioco di squadra e la voglia di lottare anche così come la capacità di giocarsela alla pari con squadre da Serie A

CROTONE

Cordaz 7, Sampirisi 5,5, Vaisanen 4, Marchizza 6, Martella 6, Faraoni 6, Rohden 6, Barberis 6, Firenze 6,5, Stoian 5, Simy 5, Golemic 5, Crociata 5,5, Budimir 5,5. All. Moschella 5,5

Fonte: Salentosport.net